Labubu sospetti a Hong Kong: sette arresti e un sequestro da un milione

Sette arresti a Hong Kong e merce sequestrata per circa un milione di dollari: denti, confezione e prezzo aiutano a riconoscere i Labubu.

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Autore: Redazione ,

Il sorriso di Labubu può tradire un’imitazione: quello autentico mostra nove denti, tutti disposti in modo uniforme. È il dettaglio più curioso emerso dall’operazione condotta dalla dogana di Hong Kong, che ha arrestato sette gestori di bancarelle e sequestrato merce sospettata di essere contraffatta per un valore complessivo stimato di circa un milione di dollari di Hong Kong. Nel carico non c’erano soltanto i giocattoli da collezione, ma anche borse, abbigliamento e altri giochi.

I controlli si sono svolti il 3 e l’8 settembre 2026 tra Yau Ma Tei e Mong Kok; i risultati sono stati comunicati il 9 settembre. Uno degli elementi che ha attirato l’attenzione degli investigatori è stato il prezzo: alcuni articoli venivano venduti a un quarto di quello degli originali. Il forte ribasso si accompagnava a difetti visibili, dalle finiture imprecise ai particolari riprodotti in modo irregolare.

Per i Labubu, l’indizio più immediato resta la dentatura. Negli esemplari sequestrati, i denti potevano essere in numero diverso da nove oppure risultare distribuiti male. Anche la confezione permette di individuare eventuali anomalie: sugli originali la stampa è nitida ed è presente l’etichetta destinata alla verifica dell’autenticità. Controlli particolarmente utili per chi acquista le blind box di Pop Mart, dove il packaging fa parte integrante del prodotto.

Il caso restituisce così una guida pratica racchiusa in pochi particolari: nove denti regolari, finiture accurate, stampa definita, etichetta verificabile e un prezzo coerente con quello dell’originale. Sono elementi da valutare insieme, perché il sequestro comprendeva categorie diverse e non tutti gli articoli coinvolti erano Labubu. L’indagine prosegue e le autorità non escludono ulteriori arresti.