Le cancellazioni TV più deludenti del 2025

Un elenco delle serie TV cancellate quest'anno che hanno deluso i fan e lasciato trame in sospeso - scopri la lista completa.

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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Il 2025 si è rivelato un anno nero per gli appassionati di serie TV, con una stagione di cancellazioni che ha falciato show promettenti, produzioni di alto profilo e progetti guidati da star hollywoodiane di primo piano. Nemmeno i nomi più altisonanti come Kevin Bacon, Queen Latifah, Jensen Ackles o il produttore Ryan Murphy sono riusciti a salvare i loro progetti dalla scure dei network e delle piattaforme streaming. Da broadcast a cable, passando per i colossi dello streaming come Prime Video, Netflix e Apple TV+, nessuno è stato risparmiato in questa ondata di cancellazioni che ha lasciato milioni di fan senza risposte e senza conclusioni narrative tanto desiderate.

Tra le vittime più illustri spicca The Bondsman di Prime Video, la serie horror soprannaturale che vedeva Kevin Bacon nei panni di Hub Halloran, un cacciatore di taglie resuscitato dal Diavolo per catturare demoni fuggiti dall'inferno. Nonostante la premessa killer e gli effetti gore spettacolari, Amazon ha cancellato lo show a maggio, appena un mese dopo il rilascio della prima stagione. L'attore non ha nascosto la sua amarezza: "Sono davvero deluso che The Bondsman non tornerà per una seconda stagione. Adoravo interpretare Hub Halloran, lavorare con persone così talentuose. Vorrei avere una spiegazione per voi, ma onestamente non ce l'ho", ha dichiarato Bacon in un video Instagram che ha fatto il giro dei social.

Il panorama delle cancellazioni 2025 include anche dolorose perdite nel mondo delle commedie. How to Die Alone su Hulu, creata e interpretata da Natasha Rothwell (due volte candidata agli Emmy per The White Lotus), non ha superato la prima stagione nonostante le ottime recensioni della critica. La serie seguiva Melissa, un'impiegata aeroportuale eternamente single che dopo un'esperienza di pre-morte decide di cogliere l'attimo. Rothwell si è detta "scioccata, distrutta e francamente sconcertata" dalla decisione di Hulu, rivelando che ci sono voluti otto anni per portare lo show sullo schermo e promettendo di cercare una nuova casa per la serie.

Dopo aver visto il nostro show elencato come il più visto o il secondo più visto tra le serie scripted dell'intera piattaforma per circa 70 giorni consecutivi, questo non è il risultato che mi aspettavo

Particolarmente controversa è stata la cancellazione di The Sex Lives of College Girls su HBO Max, co-creata da Mindy Kaling. Dopo tre stagioni che seguivano le avventure delle studentesse del Essex College, la piattaforma ha tirato i remi in barca a marzo, nonostante lo showrunner Justin Noble avesse rivelato che la serie era stata "la più vista o la seconda più vista tra le scripted per circa 70 giorni consecutivi". Dopo trattative per trovare una nuova casa per lo show, Channing Dungey della Warner Bros. TV Group ha confermato ad aprile che la serie era ufficialmente conclusa.

Il franchise di Dexter ha vissuto un anno agrodolce: mentre Dexter: Resurrection con Michael C. Hall è stato rinnovato per una seconda stagione, il prequel Dexter: Original Sin su Paramount+ With Showtime ha pagato il prezzo di questo successo. La serie ambientata nel 1991 con Patrick Gibson nei panni di un giovane Dexter Morgan, insieme a star come Christian Slater e Sarah Michelle Gellar, aveva inizialmente ricevuto il rinnovo per una seconda stagione ad aprile, ma Paramount ha fatto marcia indietro ad agosto, sacrificando il prequel sull'altare del revival principale.

Anche Ryan Murphy non è stato immune dalle cancellazioni: il suo Doctor Odyssey per ABC, glossy drama ambientato su una nave da crociera con Joshua Jackson come affascinante medico di bordo, è stato affondato a giugno dopo una sola stagione. La serie combinava casi medici stravaganti in stile 9-1-1 con intrighi sentimentali bollenti, ma non è bastato a mantenerla a galla. La cancellazione ha privato i fan della conferma della celebre "Fever Dream Theory" di TVLine, secondo cui l'intero show sarebbe stata una fantasia morente del protagonista Max, mai ripresosi dal COVID.

Sul fronte action, Jensen Ackles (Supernatural) ha visto cancellare Countdown su Prime Video a ottobre, appena un mese dopo la conclusione della prima stagione. La serie seguiva una task force d'élite impegnata a sventare una minaccia nucleare, con un cast che includeva Jessica Camacho (The Flash) e Eric Dane (Grey's Anatomy). "È un peccato, perché mi sono divertito tantissimo a fare quello show. È stato fantastico lavorare con quel cast e quella troupe", ha dichiarato Ackles sui social.

CBS ha detto addio a The Equalizer a maggio dopo cinque stagioni, lasciando Queen Latifah e il suo personaggio di Robyn McCall, la vigilante giustiziera. L'attrice e produttrice esecutiva ha espresso gratitudine per l'esperienza: "Interpretare un ruolo tosto come Robyn è stato tutto ciò che speravo. The Equalizer ha superato ogni sogno che avevamo per questa serie, e avere l'opportunità di farlo per cinque stagioni sembra davvero surreale."

Apple TV+ ha contribuito al massacro cancellando due produzioni: The Completely Made-Up Adventures of Dick Turpin, la commedia storica surreale con il comico britannico Noel Fielding (The Mighty Boosh, The Great British Baking Show), e Mythic Quest dopo quattro stagioni. Per quest'ultima, ambientata nel mondo dei videogiochi e guidata da Rob McElhenney, Apple ha almeno concesso una rara opportunità di chiusura, permettendo ai produttori di rivedere il finale di serie già andato in onda per aggiungere una nuova conclusione in cui Ian e Poppy, invece di scambiarsi un bacio imbarazzante, si abbracciano platonicamente.

Netflix ha fatto storcere il naso a molti cancellando The Residence a luglio dopo una sola stagione da otto episodi. Il murder mystery in stile Knives Out ambientato alla Casa Bianca vedeva Uzo Aduba nei panni della detective Cordelia Cupp, incaricata di scoprire chi ha ucciso un membro dello staff presidenziale durante una cena di Stato. Nonostante la presenza di Shonda Rhimes come produttrice esecutiva e un cast stellare con Giancarlo Esposito, Randall Park e Susan Kelechi Watson, lo streamer ha deciso di non proseguire.

Infine, tra le cancellazioni più dolorose dell'anno figura The Wheel of Time su Prime Video, l'ambizioso adattamento fantasy della serie di bestseller di Robert Jordan con la candidata all'Oscar Rosamund Pike. Amazon ha interrotto la produzione dopo tre stagioni a maggio, scatenando una campagna globale dei fan #SaveWOT che ha portato all'acquisto di cartelloni pubblicitari e al sorvolo di uno striscione sopra la sede di Amazon a Los Angeles. Lo showrunner Rafe Judkins ha dichiarato a giugno di sperare che lo show continui in qualche forma, "perché questa serie di libri e questi fan meritano di vedere la storia completata."

Altre vittime illustri del 2025 includono Laid su Peacock, la commedia soprannaturale con Stephanie Hsu (candidata all'Oscar per Everything Everywhere All at Once) nei panni di una donna i cui ex amanti muoiono misteriosamente uno dopo l'altro. La serie, troppo bizzarra forse per un pubblico mainstream, è stata cancellata a maggio dopo otto episodi, così come è accaduto a diversi altri progetti che non sono riusciti a trovare il proprio pubblico in un panorama televisivo sempre più competitivo e saturato.

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