Il mondo del tennis italiano perde uno dei suoi più grandi protagonisti: Nicola Pietrangeli si è spento a 92 anni, lasciando un'eredità sportiva straordinaria e una vita privata intensa che ha saputo emozionare oltre i campi da gioco. Il campione, primo italiano a trionfare in uno Slam con le sue due storiche vittorie al Roland Garros e artefice della memorabile conquista della Coppa Davis negli anni Settanta da capitano della nazionale, ha vissuto romanze che hanno fatto epoca, tra cui quella travolgente con Licia Colò che negli anni Ottanta e Novanta fece molto parlare l'Italia.
La storia d'amore tra Pietrangeli e Licia Colò è durata dal 1987 al 1994, sette anni intensi che sfidarono ogni convenzione sociale. All'epoca dell'incontro, l'ex tennista aveva 54 anni mentre la conduttrice era considerevolmente più giovane, ma la differenza d'età non impedì loro di costruire una relazione profonda e autentica. L'elegante campione, conosciuto per il suo carisma dentro e fuori dal campo, si era trasferito per amore a Casal Palocco, lontano dalla sua amata Roma nord, una scelta che lui stesso aveva definito "una grande prova d'amore".
In un'intervista rilasciata qualche tempo fa a Repubblica, Pietrangeli aveva ripercorso con nostalgia quegli anni felici: "Con Licia pensavo sarebbe stata la storia definitiva", aveva confidato con sincerità. Il campione ricordava con tenerezza il trasferimento nella zona costiera della capitale: "Mi dicevano tutti all'epoca 'Ma dai che ci vuole? In 20 minuti sei a Palocco'. Sì, magari… alla fine ho comprato casa e mi sono trasferito a un passo dal mare, in mezzo al verde".
Nella stessa intervista, Pietrangeli aveva svelato dettagli intimi della loro quotidianità, dipingendo il ritratto di una donna autentica e lontana dagli stereotipi: "Party, viaggi, premiazioni ci sono sempre stati. Ma Licia era diversa", aveva raccontato con affetto. E poi quella battuta scherzosa che ricordava perfettamente: "In compenso faceva degli spaghetti con i capperi di Pantelleria, di-vi-ni". Sulla fine della relazione, il tennista era stato laconico ma esplicito: "Tra noi c'erano quasi 30 anni di differenza di età. Sarà stato questo".
Nonostante la rottura, il legame tra i due è rimasto solido nel tempo, basato su stima e rispetto reciproci. La prova più toccante di questa connessione duratura è arrivata nel luglio 2025, quando Pietrangeli ha dovuto affrontare il dolore più straziante per un genitore: la morte del figlio Giorgio, 59 anni, stroncato da un tumore al cervello. In quel momento drammatico, mentre il campione si trovava ricoverato in ospedale per una frattura al femore, Licia Colò non gli ha fatto mancare il suo sostegno, recandosi a fargli visita e restandogli accanto.
"Io 92 anni, lui 59: dovevo morire per prima io. Non è giusto… Non è normale", aveva dichiarato Pietrangeli a Repubblica, ancora devastato dal lutto. "Anche io anni fa ho avuto un tumore ma sono guarito. Stavolta però come si fa a guarire della morte di un figlio? È un dolore immenso". Il tennista aveva ricordato Giorgio come "il più indipendente, il più autonomo", trasferitosi in Costa Rica con la moglie dove era diventato campione di surf: "Andavamo molto d'accordo", aveva confessato con la voce spezzata dall'emozione.
La figura di Nicola Pietrangeli rimarrà impressa nella storia dello sport italiano non solo per i trionfi sportivi che lo hanno reso leggenda, ma anche per la sua umanità, eleganza e capacità di amare intensamente. Un campione dentro e fuori dal campo che ha saputo vivere con passione ogni aspetto della sua lunga esistenza, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato.
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