Il Tour de France affronta oggi, venerdì 24 luglio, la diciannovesima tappa: 127,9 chilometri da Gap all’Alpe d’Huez, con quattro gran premi della montagna e l’arrivo in salita a 1.850 metri. La frazione apre una sequenza di due giornate consecutive sulla montagna simbolo della corsa e porta la lotta per la classifica generale sul terreno più selettivo. Tadej Pogačar parte in maglia gialla, mentre Remco Evenepoel difende la seconda posizione e Isaac Del Toro deve contenere Paul Seixas nella sfida per il podio e la maglia bianca.
La posta in gioco
Pogačar guida la classifica con 4’32” su Evenepoel, 6’51” su Del Toro e 7’11” su Seixas. Il margine dello sloveno gli permette di amministrare la corsa, ma l’Alpe d’Huez offre a Evenepoel l’occasione più chiara per attaccare prima dell’ultima tappa alpina. La salita conclusiva misura 13,7 chilometri con una pendenza media dell’8,1%: uno sforzo continuo, classificato fuori categoria, nel quale il ritmo della squadra conta fino al momento degli attacchi diretti.
La battaglia più serrata riguarda il terzo posto. Del Toro precede Seixas di 20 secondi, un distacco che coincide con la lotta per la maglia bianca. Juan Ayuso, quinto a 9’22” dalla testa, conserva un obiettivo concreto nella classifica generale, mentre Mattias Skjelmose occupa la sesta posizione. Ogni accelerazione sull’ascesa finale incide così su più graduatorie, compresa quella degli scalatori: Pogačar ha 70 punti, Valentin Paret-Peintre 69 e Richard Carapaz 63.
Come arrivano
La diciottesima tappa ha consegnato il successo a Richard Carapaz, arrivato da solo a Orcières-Merlette dopo l’attacco decisivo sulla salita finale. Mauro Schmid e Matteo Jorgenson hanno concluso a 45 secondi, mentre gli uomini principali della generale sono arrivati insieme a 4’35” dal vincitore. La classifica è quindi rimasta stabile alla vigilia dell’Alpe d’Huez.
Evenepoel arriva alla sfida dopo il successo nella cronometro individuale tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains, nella quale ha recuperato 28 secondi a Pogačar. Lo sloveno conserva però un vantaggio ampio e può contare anche sulla presenza di Del Toro, direttamente coinvolto nella corsa al podio. La tappa odierna inizia subito in salita: il Col Bayard compare dopo 4,8 chilometri, seguito dal Col du Noyer, 7,2 chilometri all’8,5%. Dopo il Col d’Ornon, il gruppo raggiunge Le Bourg-d’Oisans e imbocca l’ascesa decisiva.
I precedenti
L’Alpe d’Huez entrò nella storia del Tour nel 1952, quando Fausto Coppi vinse la prima tappa conclusa sulla sua cima. L’ultimo arrivo maschile prima di questa edizione risale al 2022 e porta la firma di Tom Pidcock, vincitore in solitaria davanti a Louis Meintjes e Chris Froome. Nel 2018 si impose Geraint Thomas.
Il doppio arrivo consecutivo proposto nel 2026 riprende un precedente del 1979. Oggi il gruppo percorre il versante classico da Le Bourg-d’Oisans; domani raggiunge nuovamente l’Alpe d’Huez attraverso un tracciato differente. La prima giornata premia la conoscenza dei tornanti e la gestione dello sforzo regolare, mentre la seconda aggiunge una quantità superiore di salita prima del traguardo.
Orario e dove vederla
L’evento è programmato oggi alle 13:00, ora italiana. La partenza ufficiale da Gap è fissata alle 14:00, con il via agonistico alle 14:15. L’arrivo sull’Alpe d’Huez è previsto tra le 17:24 e le 17:44.
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