Il percorso parlamentare della manovra finanziaria volge al termine con l'approvazione del Senato che ha accordato la fiducia martedì 23 dicembre. Ora manca solo l'ultimo passaggio alla Camera, previsto per il 30 dicembre, che trasformerà il provvedimento in legge. Si tratta di una legge di bilancio che interviene su numerosi fronti, dalla previdenza alla tassazione, dagli incentivi per la casa alle misure per le famiglie, ridisegnando in modo significativo il quadro normativo italiano.
Sul fronte abitativo, la manovra conferma il bonus ristrutturazioni al 50% per il 2026, ma solo per gli interventi sull'abitazione principale, mentre per le altre proprietà l'aliquota scenderà al 36%. Una novità rilevante riguarda la cedolare secca sugli affitti brevi: l'aliquota rimane al 21% per il primo immobile ma sale al 26% per il secondo, mentre dal terzo in poi scatta automaticamente la qualifica di attività imprenditoriale. Gli immobili oggetto di condono potranno finalmente accedere agli incentivi edilizi, mentre le risorse destinate al piano Casa ammontano a 110 milioni nel 2026 e 100 milioni nel 2027.
Un cambiamento sostanziale riguarda il calcolo dell'Isee, dal quale viene esclusa la prima casa per le famiglie. Tuttavia, questa agevolazione prevede limiti precisi: nelle grandi città come Roma, Milano, Torino, Napoli e altre dodici metropoli, il tetto massimo è fissato a 200 mila euro, mentre per tutti gli altri comuni il valore dell'immobile non deve superare 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
Il sistema previdenziale subisce importanti modifiche. Dal 2026 non sarà più possibile andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando gli importi della previdenza complementare: scompare la possibilità di computare il valore delle rendite per raggiungere gli importi mensili necessari per l'accesso alla pensione con 20 anni di contributi nel regime contributivo. L'età pensionabile aumenterà progressivamente: un mese nel 2027 e altri due nel 2028. Gli assegni minimi registrano un incremento di circa 20 euro mensili, mentre Opzione donna non verrà prorogata. I fondi per l'anticipo pensionistico di lavoratori precoci e usuranti subiranno tagli consistenti.
Per quanto riguarda il Trattamento di fine rapporto, si amplia gradualmente la platea di aziende tenute a conferire il Tfr al fondo Inps. Nel biennio 2026-2027 rientrano le imprese con almeno 60 dipendenti, successivamente quelle con 50, fino ad arrivare nel 2032 anche a quelle con 40 dipendenti. Da luglio parte l'adesione automatica alla previdenza complementare per tutti i neoassunti, che avranno 60 giorni per manifestare un'eventuale decisione contraria.
Arriva la rottamazione quinquies, che consente di estinguere le cartelle dal primo gennaio 2000 al 2023 relative all'omesso versamento di imposte o contributi previdenziali. Il pagamento può essere dilazionato in 54 rate bimestrali distribuite su nove anni, con un tasso di interesse ridotto dal 4% al 3% grazie a un emendamento della Lega. Per i professionisti morosi con la Pubblica Amministrazione, i pagamenti saranno bloccati solo fino all'importo effettivamente iscritto a ruolo quando il debito non supera i 5 mila euro.
La tassazione sulle buste paga prevede novità significative. L'aliquota Irpef applicata al secondo scaglione, per i redditi fino a 50 mila euro, scende dal 35% al 33%, producendo un aumento della retribuzione fino a 440 euro annui per circa 13,6 milioni di contribuenti. Gli incrementi contrattuali sono tassati al 5% per i redditi fino a 33 mila euro, misura valida per i contratti rinnovati nel 2024, 2025 e 2026. Sale da 8 a 10 euro la soglia esentasse dei buoni pasto.
Diverse le modifiche fiscali: la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie in vendita, raddoppia passando dallo 0,2% allo 0,4% dal gennaio 2026. Sale a 2 euro l'imposta sui piccoli pacchi provenienti da paesi extra Ue di valore fino a 150 euro. Le accise sul tabacco aumentano progressivamente: i pacchetti di sigarette rincarano in media di 15 centesimi nel 2026, 25 nel 2027, fino a 40 centesimi nel 2028.
Per le famiglie arrivano misure di sostegno mirate. Il bonus per i libri scolastici viene esteso anche alle scuole superiori per famiglie con Isee inferiore a 30 mila euro, stesso limite previsto per il contributo di 1.500 euro destinato agli studenti che scelgono la scuola paritaria secondaria. Vengono istituiti due nuovi fondi: uno da 20 milioni per il sostegno abitativo ai genitori separati e uno da 1,15 milioni per i caregiver familiari. Rifinanziata la carta «Dedicata a te», il contributo per la spesa alimentare per chi ha un Isee fino a 15 mila euro.
Le imprese beneficiano dell'iperammortamento dal 2026 per gli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 30 settembre 2028 su prodotti made in Eu, mentre saltano le aliquote agevolate al 220% per gli investimenti green. Rientrano 1,3 miliardi di euro già esauriti per il credito d'imposta Transizione 5.0 e 532,64 milioni per la Zes unica. Dal 2028 sarà introdotta la ritenuta d'acconto per le imprese con aliquota dello 0,5% il primo anno e dell'1% dal 2029.
Nel settore bancario e assicurativo, l'Irap aumenta di due punti percentuali, escludendo le holding industriali e le società di gestione dei fondi comuni di investimento. Per le banche slittano le Dta e per le assicurazioni rientra un contributo di 1,3 miliardi tramite il versamento dell'85% del contributo sul premio delle assicurazioni di veicoli e natanti.
Nell'ambito culturale, dal 2027 arriva il bonus Valore cultura per i maturandi. I fondi per il cinema scendono da 150 a 90 milioni nel 2026, mentre quelli per l'editoria crescono di 60 milioni. Per lo sport, i fondi per l'America's Cup a Napoli aumentano di 2 milioni nel 2026 e uno nel 2027, mentre il Fondo sport per studenti universitari meritevoli viene rifinanziato con 5 milioni.
Il Fondo per la specificità del personale delle Forze armate, polizia e vigili del fuoco riceve 20 milioni annui aggiuntivi. Altri 114 milioni rafforzano i servizi di ordine pubblico in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina. Il Fondo per i farmaci innovativi subisce un taglio di 140 milioni, compensato dall'aumento del tetto della spesa farmaceutica che passa dallo 0,2 allo 0,3%. Una norma simbolica stabilisce infine che le riserve auree gestite dalla Banca d'Italia appartengono al popolo italiano.
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