La furia di Logan doveva superare ogni freno razionale e diventare una reazione istintiva, quasi impossibile da contenere. Per raggiungere quella condizione in Marvel’s Wolverine, Liam McIntyre ha raccontato di aver cercato filmati di cani affetti da rabbia. L’obiettivo era trovare un riferimento concreto per la componente più ferina del protagonista, traducendo quella perdita di controllo in una prova capace di coinvolgere voce, corpo ed espressioni.
McIntyre presta infatti a Logan sia la voce sia la performance capture nel gioco di Insomniac Games. Il ruolo lo ha condotto verso territori emotivi e interpretativi per lui insoliti, imponendogli di rendere l’aggressività del personaggio attraverso movimenti e gesti oltre che con la recitazione vocale. Secondo il suo racconto, durante una delle prove più estreme alcuni membri del team hanno trovato la performance «terrificante». Quella reazione gli ha fatto capire di potersi affidare alla direzione ricevuta e di aver raggiunto l’intensità richiesta per la scena.
Il metodo scelto dall’attore chiarisce quanto la costruzione di questo Wolverine dipenda anche dalla sua presenza fisica. La performance capture permette a McIntyre di dare continuità alla tensione che attraversa Logan, portando sullo schermo un’aggressività che emerge nei movimenti prima ancora che nelle parole. La ricerca dei filmati diventa così il passaggio più estremo di un lavoro orientato a rendere credibile la parte incontrollabile del personaggio. Realizzato da Insomniac Games con Sony Interactive Entertainment e Marvel Games, Marvel’s Wolverine uscirà il 15 settembre 2026 in esclusiva per PlayStation 5.
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