Un controllo fiscale ha aperto una voragine nei conti delle società guidate da Masami Kurumada: 4,68 miliardi di yen che sarebbero stati sottratti o trasferiti senza autorizzazione nell’arco di sei anni. Il 2 settembre 2026 tre aziende, fra cui Kurumada Production, hanno depositato una causa civile presso il Tribunale distrettuale di Tokyo contro l’ex manager del mangaka e altri soggetti. La vicenda riguarda operazioni avvenute tra il 2018 e il 2024 e porta davanti ai giudici la gestione di somme legate anche all’attività dell’autore di Saint Seiya, conosciuto in Italia come I Cavalieri dello Zodiaco.
Il nodo economico del procedimento è la differenza fra l’ammanco complessivamente contestato e il risarcimento richiesto. Dei circa 4,68 miliardi di yen individuati, le società dichiarano di averne già recuperati circa 1,8 miliardi; la domanda presentata al tribunale ammonta quindi a circa 2,89 miliardi. Secondo la ricostruzione dei querelanti, parte del denaro proveniva dai ricavi delle licenze e sarebbe stata indirizzata verso conti controllati dall’ex responsabile. Spetterà ora al procedimento accertare le responsabilità attribuite alle persone chiamate in causa e definire quali somme debbano essere restituite.
Le anomalie sarebbero emerse nel febbraio 2024, quando una segnalazione dell’autorità fiscale regionale di Tokyo ha portato il caso all’attenzione delle società. Da quel momento la verifica dei movimenti finanziari ha condotto all’azione giudiziaria depositata oltre due anni dopo. Kurumada ha illustrato pubblicamente la vicenda durante una conferenza stampa tenuta nella capitale giapponese nello stesso giorno del deposito, mettendo al centro tanto l’entità delle somme coinvolte quanto il percorso già compiuto per recuperarne una parte. La causa nasce dunque da una contabilità ricostruita su più anni e concentra la richiesta economica sul denaro che, dopo il recupero di 1,8 miliardi, resta ancora oggetto della controversia.