Meteo Capodanno: sole fino al 31, poi gelo

Dopo giorni di sole e temperature miti, l'alta pressione cede il passo a correnti artiche in arrivo dal Nord Europa. Prima vera ondata di freddo della stagione.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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L'Italia si appresta a vivere un brusco cambio di scenario meteorologico proprio nel passaggio tra il 2025 e il nuovo anno. Mentre gli ultimi giorni di dicembre scorrono ancora all'insegna della mitezza e del sole, con l'alta pressione che garantisce stabilità su gran parte della Penisola, si sta preparando un ribaltamento climatico di portata continentale. Masse d'aria gelida provenienti dalle regioni artiche stanno infatti iniziando la loro discesa verso il Mediterraneo, pronte a investire il nostro Paese proprio durante le celebrazioni di Capodanno.

Stefano Federico, ricercatore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale ricerche (Cnr-Isac), inquadra con precisione la situazione: si tratta della prima vera ondata di freddo su scala continentale di questa stagione invernale. Le correnti artiche che stanno per raggiungere l'Italia hanno origine tra la Penisola Scandinava e la Russia, nelle alte latitudini del Nord Europa, e porteranno con sé un carico di gelo intenso destinato a modificare radicalmente le condizioni atmosferiche.

Le aree più colpite dal crollo termico saranno la Pianura Padana e le zone interne del Centro Italia. Qui, secondo le previsioni dell'esperto, i termometri potrebbero registrare valori compresi tra meno cinque e meno dieci gradi, con gelate diffuse e persistenti. La particolare configurazione meteorologica, caratterizzata dall'assenza di precipitazioni, favorirà l'accumulo dell'aria fredda negli strati bassi dell'atmosfera, intensificando l'effetto del gelo.

Il freddo artico arriverà con la mezzanotte di Capodanno

Le località montane si preparano invece ad accogliere condizioni ottimali per gli sport invernali. Sulle piste da sci, gli appassionati troveranno un clima pienamente invernale, con temperature che dopo il tramonto potrebbero scendere fino a meno dieci gradi. Un regalo di Capodanno per chi ha scelto la montagna come meta per le festività, anche se questo comporterà la necessità di attrezzature adeguate per affrontare il gelo notturno.

Anche le regioni meridionali non saranno risparmiate dall'ondata di freddo, sebbene con modalità differenti. Venti settentrionali intensi amplificheranno la percezione del freddo, rendendo le temperature più rigide di quanto i valori assoluti potrebbero suggerire. Questo fenomeno, noto come "wind chill", si farà sentire particolarmente nelle ore serali e notturne, quando il vento freddo aumenterà la dispersione del calore corporeo.

Il quadro meteorologico potrebbe complicarsi ulteriormente tra la serata di Capodanno e la notte successiva. L'interazione tra l'aria artica e una possibile bassa pressione in formazione sul Mediterraneo rappresenta l'elemento cruciale da monitorare. Federico evidenzia che questa combinazione potrebbe generare precipitazioni sparse su tutto il Centro-Sud, con nevicate sulle aree appenniniche oltre i novecento-mille metri di quota. Non è da escludere che, in caso di intensificazione del fenomeno, la neve possa spingersi a quote inferiori.

Nelle prossime ore, tuttavia, l'alta pressione continuerà a dominare, regalando ancora giornate caratterizzate da cieli sereni e temperature miti, spesso superiori alle medie stagionali. Una situazione che potrebbe ingannare chi non è a conoscenza dell'imminente svolta artica. Oggi le temperature inizieranno già un primo calo, pur mantenendo condizioni generalmente stabili, con possibili piogge localizzate solo in Sicilia.

La giornata di domani fungerà da preludio alla grande transizione meteorologica. Al Nord sono previste nebbie mattutine, mentre al Centro potrebbero verificarsi alcune precipitazioni. Il Sud vedrà un rinforzo dei venti, con piogge a sprazzi che interesseranno non solo la Sicilia ma anche la Calabria, secondo quanto anticipa il ricercatore del Cnr-Isac.

Il tradizionale brindisi di mezzanotte del 31 dicembre si svolgerà ancora sotto cieli prevalentemente sereni in gran parte del Paese. Ma sarà proprio nelle ore immediatamente successive che il gelo inizierà a farsi sentire con forza, con un'attenzione particolare richiesta per i milioni di automobilisti che si metteranno in viaggio dopo i festeggiamenti. Le strade, specialmente nelle aree interne e al Nord, potrebbero presentare condizioni di ghiaccio e brina, rendendo necessaria la massima prudenza alla guida.

Un aspetto positivo dell'arrivo di queste masse d'aria fredda sarà il contributo al miglioramento della qualità dell'aria. Le correnti settentrionali favoriranno infatti la dispersione degli inquinanti accumulati durante le giornate di alta pressione, particolarmente nelle pianure del Nord dove il ristagno atmosferico aveva creato condizioni critiche per la concentrazione di polveri sottili e altri agenti inquinanti.

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