Il teatro italiano perde uno dei suoi più grandi interpreti. Si è spento a 93 anni Giancarlo Dettori, attore simbolo del Piccolo Teatro di Milano e storico collaboratore del leggendario Giorgio Strehler. A dare l'annuncio della scomparsa, avvenuta il 9 febbraio, è stato il figlio Carlo con un toccante messaggio sui social che ha commosso il mondo dello spettacolo. Nato a Cagliari il 5 aprile 1932, Dettori ha attraversato oltre sessant'anni di storia teatrale italiana, incarnando alcuni dei personaggi più memorabili del repertorio goldoniano e non solo.
La carriera di Dettori è indissolubilmente legata al sodalizio artistico con Giorgio Strehler, sotto la cui regia ha calcato le scene del Piccolo Teatro di Milano in innumerevoli produzioni che hanno fatto la storia del teatro d'autore italiano. Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, l'attore sardo ha dato vita a interpretazioni che ancora oggi vengono ricordate come pietre miliari della drammaturgia italiana, su tutte quella di Silvio Lombardi in Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni.
Ma Dettori ha anche lasciato un segno indelebile nella cultura popolare italiana con un ruolo che forse molti non conoscono: fu lui il primo interprete del Mago Zurlì nello spettacolo teatrale "Zurlì, mago Lipperlì", dal quale poi nacque il celeberrimo programma televisivo con il personaggio creato da Cino Tortorella che ha accompagnato intere generazioni di bambini italiani. Un ponte perfetto tra alta cultura teatrale e intrattenimento per l'infanzia che testimonia la versatilità di questo grande artista.
La vita privata di Dettori è stata segnata dall'amore per la collega Franca Nuti, anche lei attrice, scomparsa nel 2024. Una partnership artistica e sentimentale che ha attraversato decenni, condividendo palcoscenici e vita quotidiana. Nel suo straziante addio pubblicato su Facebook, il figlio Carlo ha scritto parole di profonda commozione: "Papà, hai varcato la soglia della luce: ora sei con la tua Franchina nel luogo dove l'amore non conosce separazione".
Oltre al teatro, Dettori ha lasciato tracce anche nel cinema italiano, con una partecipazione memorabile in Maledetto il giorno che t'ho incontrato, dove interpretava un impresario teatrale al fianco di Margherita Buy, portando sul grande schermo quella presenza scenica elegante che lo contraddistingueva.
Il Piccolo Teatro di Milano ha voluto rendere omaggio al suo storico interprete con un post su Facebook accompagnato da una suggestiva foto in bianco e nero che lo ritrae durante Il Campiello di Goldoni, ancora una volta diretto da Strehler. "Hai attraversato la storia del Piccolo Teatro, dando vita a personaggi che rimarranno indelebili nella memoria delle nostre spettatrici e dei nostri spettatori", recita il messaggio dell'istituzione milanese. "La tua eleganza, la tua ironia, la tua umanità e il tuo attaccamento profondo a questo teatro e al tuo Maestro, lasceranno un vuoto incolmabile. Ciao Giancarlo, signore della scena. Il Piccolo resterà sempre la tua casa".
Con la scomparsa di Giancarlo Dettori se ne va un pezzo fondamentale della grande stagione del teatro italiano del dopoguerra, quella che ha visto nascere e consolidarsi i teatri stabili e che ha portato la drammaturgia d'autore al centro della vita culturale del Paese. Un'eredità artistica che continuerà a vivere nella memoria di chi ha avuto la fortuna di vederlo in scena e nelle registrazioni delle sue più celebri interpretazioni.
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