Niscemi, fino a 900 euro al mese per gli sfollati

Le famiglie di Niscemi colpite dalla frana riceveranno il contributo di autonoma sistemazione: da 400 a 900 euro mensili per dodici mesi, variabili in base ai componenti.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Arriva un primo sostegno economico concreto per le famiglie di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, costrette ad abbandonare le proprie case a causa del movimento franoso che ha colpito la zona. Si tratta del contributo di autonoma sistemazione, conosciuto con l'acronimo Cas, che verrà erogato dallo Stato attraverso una procedura già avviata e che dovrebbe concludersi nell'arco di pochi giorni. Il meccanismo di sostegno prevede cifre variabili in base alla composizione del nucleo familiare.

L'ammontare del sussidio parte da una base di 400 euro mensili per ogni famiglia, ai quali si aggiungono ulteriori 100 euro per ciascun membro del nucleo. L'importo massimo mensile è fissato a 900 euro e la durata dell'erogazione è stabilita in dodici mesi. La misura economica è stata concepita specificamente per le situazioni di emergenza abitativa determinate da calamità naturali o eventi improvvisi che rendono inagibili le abitazioni.

Circa 1.500 persone hanno dovuto lasciare le proprie case

Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, l'iter amministrativo per l'attivazione dei contributi sarebbe già partito nel momento stesso in cui è stata firmata l'ordinanza di sgombero. La tempistica annunciata lascia prevedere che i primi accrediti possano materializzarsi sui conti delle famiglie sfollate entro la fine della settimana o al massimo nei giorni immediatamente successivi.

Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha provveduto personalmente a comunicare l'avvio della procedura ai capigruppo parlamentari dell'isola. Al momento attuale, il numero delle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione ammonta a circa 1.500 unità, una cifra che testimonia la dimensione significativa dell'emergenza in corso nel comune nisseno.

L'utilizzo del fondo Cas rappresenta uno strumento consolidato nella gestione delle emergenze abitative in Italia, già impiegato in numerose situazioni critiche dal terremoto dell'Aquila in poi. La misura permette agli sfollati di disporre di risorse immediate per trovare una sistemazione alternativa in autonomia, che si tratti di affittare un appartamento, trovare ospitalità presso strutture ricettive o presso familiari, con la possibilità di contribuire alle spese sostenute da chi li accoglie. La frana di Niscemi si aggiunge così alla lunga lista di calamità naturali che hanno richiesto l'intervento dello Stato per garantire un minimo di sostegno economico alle popolazioni colpite.

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