Una ricerca familiare riapre le ferite dell’assalto dell’ISIS a Mosul. Il primo teaser di No Paradise if You Are Killed by a Woman introduce Avan Jamal nel ruolo di Vyan, una cecchina curda che torna in città per scoprire che cosa sia accaduto alla sorella scomparsa nel 2014. Il film mette così al centro una missione intima, affidando al legame spezzato tra le due donne il peso emotivo di un ritorno nei luoghi del conflitto.
Scritto e diretto dal regista curdo-norvegese Halkawt Mustafa, il lungometraggio trae ispirazione da una cecchina peshmerga incontrata dal cineasta sul fronte proprio nel 2014. Quell’esperienza diventa il punto di partenza per il personaggio di Vyan e per il suo viaggio attraverso Mosul, dove si sono svolte anche le riprese. La città assume quindi una presenza concreta nella storia: è il luogo dell’offensiva, della scomparsa e della ricerca che spinge la protagonista a tornare.
Il teaser concentra lo sguardo su Avan Jamal e sulla determinazione della sua cecchina, evitando di disperdere l’attenzione lontano dal nucleo del racconto. Accanto all’attrice figura nel cast Thorbjørn Harr, mentre la durata del film è di 110 minuti. Sono elementi che accompagnano un’opera costruita intorno alle conseguenze del conflitto e alla necessità di affrontare un passato rimasto irrisolto.
La première mondiale è prevista alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. No Paradise if You Are Killed by a Woman sarà presentato come Midnight Film nella sezione Venice Open – Fuori Concorso. L’esordio veneziano offrirà il primo sguardo completo sul ritorno di Vyan a Mosul e sulla vicenda ispirata dall’incontro che Mustafa ebbe sul fronte durante l’assalto dell’ISIS.