Perché Pinocchio, costato 40 milioni, oggi è fuori dallo streaming italiano?

Nel 2002 il film di Roberto Benigni partì da un budget di 40 milioni di dollari; oggi non è disponibile in streaming in Italia.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il debutto del 2002

L’11 ottobre 2002 Pinocchio arrivò nelle sale italiane con un budget di 40 milioni di dollari. Roberto Benigni ne firmò la regia e interpretò il burattino; la durata era di 105 minuti. Questi tre dati collocano il film nella dimensione dell’uscita cinematografica: una produzione guidata dallo stesso autore che occupava il ruolo principale e una metratura da lungometraggio.

L’incasso mondiale raggiunse 41,3 milioni di dollari. La distanza aritmetica dal budget fu quindi di 1,3 milioni: il totale raccolto nelle sale superò di poco la sola cifra stanziata per realizzare il film. Incasso lordo e budget non misurano la stessa cosa, perché il primo registra i ricavi al botteghino e il secondo i costi di produzione; il confronto serve qui soltanto a fissare la scala economica del progetto.

Un film identificato da numeri e nomi

Accanto a Roberto Benigni, gli interpreti principali erano Nicoletta Braschi, Mino Bellei, Carlo Giuffrè, Peppe Barra e Franco Javarone. Il voto medio registrato è 5,743 su 794 voti: non una definizione critica, ma una misura precisa del campione che ha espresso una valutazione. Anche i crediti distinguono questa versione dalle molte opere omonime, come accade quando si ricostruisce il nome dietro una colonna sonora.

Il 22 dicembre 2020 il film tornò disponibile on demand su Mediaset Play, con una finestra annunciata fino al 3 gennaio 2021. Quel passaggio aveva dunque una piattaforma e una scadenza definite. Diciotto anni dopo l’uscita, Pinocchio poteva ancora essere visto legalmente online in Italia, ma per un periodo limitato: la disponibilità dipendeva da un singolo accordo temporaneo, non da una presenza continua.

Dal grande lancio al catalogo vuoto

Oggi Pinocchio è fuori dallo streaming italiano: non è disponibile in abbonamento, gratis con pubblicità, a noleggio né in acquisto digitale. Prime Video conserva la pagina del film, ma segnala che i diritti sono scaduti. La ricerca che per altre commedie italiane può riunire televisione, cast e opzioni streaming, in questo caso non porta a una visione.

Il ritorno di Benigni al mondo di Collodi non ha prodotto una riedizione del film del 2002. Nel 2019 Matteo Garrone realizzò un nuovo adattamento, affidando a Benigni il ruolo di Geppetto; nel 2022 arrivarono le versioni dirette da Robert Zemeckis e da Guillermo del Toro con Mark Gustafson. Erano opere nuove, non restauri o remake del Pinocchio di Benigni. Il divario resta quindi misurabile: 40 milioni di budget e 41,3 milioni d’incasso allora, nessuna opzione digitale italiana oggi.