Qual è l’opera che Andy fa risuonare in tutto il carcere di Le ali della libertà?

La celebre scena musicale di Le ali della libertà usa un duetto d’opera che trasforma per pochi minuti Shawshank in un luogo libero.

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Autore: Redazione ,
Film
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La musica che Andy Dufresne diffonde dagli altoparlanti del penitenziario è “Duettino - Sull’aria”, tratto da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. In Le ali della libertà, Andy si chiude nell’ufficio del direttore Norton, mette il disco sul giradischi e lascia che il duetto raggiunga ogni area della prigione.

È una scelta che colpisce proprio per il contrasto: la musica di Mozart irrompe in un luogo regolato da ordini, sbarre e silenzio. I detenuti interrompono il lavoro e ascoltano, mentre Andy accetta consapevolmente le conseguenze della sua ribellione. Red ricorda di non sapere che cosa dicessero quelle due donne, ma di aver avuto la sensazione che fosse qualcosa che nessuno avrebbe potuto togliere ai prigionieri.

Il duetto di Mozart nella scena più famosa

Il brano arriva dal terzo atto dell’opera e viene cantato da due voci femminili: la Contessa e Susanna. Nella registrazione usata nel film le interpreti sono Edith Mathis e Gundula Janowitz, accompagnate dall’Orchestra della Deutsche Oper Berlin diretta da Karl Böhm. La scena non usa la musica come semplice sottofondo: Andy la aziona davvero nel mondo del racconto, rendendola udibile tanto ai personaggi quanto agli spettatori.

La durata della sequenza è breve, ma il gesto riassume un’idea centrale del film: anche dentro Shawshank, la cultura e l’immaginazione possono creare uno spazio di libertà. Non a caso l’aria di Mozart è diventata una delle associazioni musicali più immediate con il personaggio interpretato da Tim Robbins.

Le musiche originali di Thomas Newman

La partitura originale è di Thomas Newman, compositore capace di alternare sonorità tese e malinconiche a momenti più aperti. Fra i brani legati ai passaggi chiave della storia figurano “Shawshank Prison (Stoic Theme)”, “Brooks Was Here”, “Zihuatanejo” e “Shawshank Redemption”. Quest’ultimo accompagna la fuga di Andy, mentre “Zihuatanejo” porta la musica verso l’orizzonte luminoso evocato più volte da Andy e Red.

Il lavoro di Newman evita una presenza invasiva: segue la solitudine dei personaggi, le attese e il peso del tempo trascorso in carcere. La colonna sonora originale ottenne una candidatura all’Oscar nel 1995, confermando quanto la musica sia parte essenziale dell’identità del film.

Le altre canzoni presenti nel film

All’inizio si ascolta “If I Didn’t Care” degli Ink Spots, trasmessa dall’autoradio nella sequenza che precede il processo di Andy. Il brano, pubblicato nel 1939, colloca subito il racconto nel clima dell’epoca e accompagna immagini che lasciano sospesa la verità sull’omicidio.

Nella selezione musicale compare anche “Lovesick Blues” di Hank Williams. Ma è il duetto da Mozart a restare il picco emotivo della colonna sonora: una parentesi di bellezza che spezza, anche solo per pochi minuti, la routine del carcere.