Un'improvvisa emergenza sanitaria ha costretto il Teatro alla Scala di Milano a sospendere bruscamente la replica dell'opera "Una lady Macbeth nel distretto di Mcesk" di Dmitrij Šostakovič, lasciando centinaia di spettatori in ansiosa attesa per quasi 40 minuti prima dell'annuncio ufficiale. Il maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del prestigioso teatro milanese, ha accusato un malore durante l'esecuzione che lo ha costretto al ricovero d'urgenza presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Un evento che riporta purtroppo l'attenzione sulle condizioni di salute del celebre direttore d'orchestra, da tempo alle prese con problematiche cardiache che richiedono costante monitoraggio.
Secondo le ricostruzioni riportate da fonti del teatro, i primi segnali di difficoltà si erano manifestati già durante il primo intervallo, quando Chailly avrebbe mostrato evidenti segni di affaticamento agli orchestrali. Quell'interruzione, protrattasi una decina di minuti oltre il previsto, aveva fatto circolare voci preoccupate tra i musicisti sul reale stato di salute del maestro. Nonostante il malessere crescente, il 72enne direttore ha tentato stoicamente di proseguire la direzione per altri 50 minuti, prima di essere costretto ad abbandonare il podio alla fine del secondo intervallo.
Il pubblico della Scala è rimasto in sala per circa tre quarti d'ora, ignaro della gravità della situazione, finché Paolo Gavazzeni, direttore artistico del Teatro, non ha annunciato personalmente la sospensione definitiva dello spettacolo. La decisione è stata presa "per rispetto del maestro" e considerata l'estrema "complessità della partitura" di Šostakovič, che avrebbe reso impossibile una sostituzione improvvisata alla bacchetta senza compromettere la qualità dell'esecuzione.
Dietro le quinte, la situazione si era fatta rapidamente critica: la guardia medica presente stabilmente al Teatro ha visitato Chailly nel suo camerino, raccomandando il trasferimento immediato in ospedale. Sul posto sono intervenute un'ambulanza e un'automedica che hanno trasportato il direttore d'orchestra al Monzino, centro di eccellenza cardiologica milanese, dove presumibilmente era già seguito per i suoi problemi cardiovascolari pregressi.
Non è purtroppo la prima volta che le condizioni di salute costringono il maestro a fermarsi. Lo scorso febbraio 2024, Chailly aveva dovuto rinunciare alla tournée della Filarmonica della Scala, sostituito sul podio da Lorenzo Viotti. Ancor più grave l'episodio del 2023, quando un malore improvviso lo aveva costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico, causando la sua assenza dal concerto inaugurale del prestigioso Festival di Lucerna, uno degli appuntamenti più importanti del calendario musicale internazionale.
L'opera interrotta, "Una lady Macbeth nel distretto di Mcesk", aveva trionfalmente aperto l'attuale stagione lirica scaligera, ricevendo ben 11 minuti di applausi alla serata inaugurale. La complessità della partitura šostakovichiana, tra le più impegnative del repertorio operistico del Novecento, richiede una concentrazione e uno sforzo fisico considerevoli per qualsiasi direttore, ancor più gravosi per chi convive con patologie cardiache. Il mondo della lirica attende ora notizie sulle condizioni di Chailly e sui tempi di recupero che gli permetteranno di tornare sul podio del teatro che guida con maestria da anni.
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