Ritorno al futuro - Parte II aveva anticipato le Nike che si allacciano da sole?

Dalle scarpe autoallaccianti alle videochiamate, le previsioni di Ritorno al futuro - Parte II incontrano fatti e date della tecnologia reale.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 21 ottobre 2015 Nike consegnò a Michael J. Fox un paio di scarpe che si allacciavano da sole. Era esattamente il giorno raggiunto da Marty McFly e Doc nella loro escursione nel futuro. Ritorno al futuro - Parte II aveva mostrato quella funzione al cinema il 22 novembre 1989: fra l’uscita e la consegna passarono 25 anni, 10 mesi e 29 giorni.

Il futuro immaginato mentre nasceva il Web

Nel marzo 1989 Tim Berners-Lee presentò al CERN la proposta da cui sarebbe nato il World Wide Web. Nello stesso anno Robert Zemeckis portò sullo schermo un futuro ambientato nelle strade e nelle case: scarpe automatiche, schermi per comunicare, oggetti che rispondevano ai gesti. Il salto temporale del racconto conduceva al 21 ottobre 2015, una destinazione precisa con cui confrontare gli sviluppi successivi.

Il film durava 108 minuti, aveva un budget di 40 milioni di dollari e raggiunse un incasso mondiale di 332,9 milioni di dollari. Michael J. Fox interpretava Marty, Christopher Lloyd era Doc. Fra i dettagli del viaggio nel futuro, le calzature mostravano una previsione verificabile: infilato il piede, i lacci si stringevano senza che Marty dovesse annodarli.

Le scarpe arrivarono nel giorno previsto

La consegna delle Nike Mag a Fox trasformò quel gesto cinematografico in una dimostrazione reale. La coincidenza della data aveva però un significato preciso: Nike stava riproducendo un oggetto del film, con il suo marchio e la sua funzione. Qui il cinema fornì anche il modello da costruire, oltre all’immagine di un possibile futuro.

Nel 2016 la versione autoallacciante ebbe una distribuzione limitata: 89 paia furono messi a disposizione attraverso un sorteggio online a sostegno della Michael J. Fox Foundation. Il sistema Adaptive Fit regolava la chiusura attraverso sensori e un meccanismo motorizzato. La corrispondenza riguardava dunque una funzione concreta, l’allacciatura automatica, realizzata in una serie limitata; il film la mostrava invece come parte dell’abbigliamento quotidiano di Marty.

La videochiamata uscì dallo schermo di casa

Nella casa dei McFly del futuro, Marty adulto conversava con Needles attraverso uno schermo che ne mostrava il volto. La videochiamata domestica entrava così nella rappresentazione del lavoro e delle relazioni personali: l’interlocutore compariva sul televisore, anziché essere soltanto una voce al telefono.

Il 7 giugno 2010 Apple presentò iPhone 4 con FaceTime, una funzione per le videochiamate. Dall’uscita del film erano trascorsi 20 anni, 6 mesi e 16 giorni, e mancavano ancora cinque anni alla destinazione narrativa. La somiglianza riguardava la conversazione con immagini in diretta; cambiava il dispositivo, dal televisore domestico a un telefono. Scarpe e comunicazioni seguirono quindi due percorsi diversi: riproduzione deliberata dell’oggetto cinematografico nel primo caso, corrispondenza funzionale su un altro schermo nel secondo.