Rob Liefeld e John Byrne elogiano Dan Mora

Dan Mora Chavez, noto come Dan Mora, è cresciuto con i fumetti e oggi ne disegna più di chiunque altro, da Batman/Superman a Power Rangers e WWE.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
3' 42''
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Nel panorama del fumetto contemporaneo, pochi nomi generano l'entusiasmo e il rispetto trasversale che circonda Dan Mora Chavez. L'artista, conosciuto professionalmente come Dan Mora, è diventato negli ultimi anni una vera e propria forza della natura nell'industria, capace di pubblicare due o tre albi al mese mantenendo uno standard qualitativo che ha conquistato sia i veterani del settore che le nuove generazioni di lettori. Quando leggende viventi come Rob Liefeld e John Byrne si fermano a lodare pubblicamente il lavoro di un collega, la comunità dei fan sa che si sta parlando di qualcosa di speciale.

La versatilità di Dan Mora è semplicemente stupefacente: il suo portfolio spazia da Batman/Superman: World's Finest a Transformers, passando per Mighty Morphin Power Rangers, Once & Future, Detective Comics, Klaus e decine di altri titoli major tra DC Comics, Marvel e Image. Non si tratta solo di quantità: ogni tavola che esce dalla sua matita trasuda quella combinazione rara di tecnica impeccabile ed energia narrativa che definisce i grandi del medium. La sua capacità di gestire contemporaneamente progetti diversissimi per stile e tono, mantenendo un ritmo produttivo quasi sovrumano, lo ha reso uno degli artisti più richiesti e studiati del momento.

Rob Liefeld, creatore di Deadpool e icona degli anni '90, non ha usato mezzi termini: "Dan Mora è straordinario. Ho adorato il suo lavoro su Once & Future, poi ammetto di aver perso le tracce della sua carriera. Ho passato l'ultimo anno a recuperare tutta la sua arte. Da Transformers a Justice League, è il migliore nel settore in questo momento, secondo me. Porta quella corona. Incredibile". Parole pesanti da parte di un veterano che di talento se ne intende, e che raramente si sbilancia con elogi così espliciti.

Ancora più sorprendente è stata la reazione di John Byrne, leggenda assoluta del fumetto americano e notoriamente critico nei confronti degli artisti contemporanei. Byrne ha dichiarato di aver scoperto Mora attraverso liste di artisti preferiti dei fan, aspettandosi di rimanere deluso come spesso gli capita: "Invece, sono rimasto molto colpito! Roba davvero buona. E... divertente!!!!". Il quadruplo punto esclamativo da parte di Byrne è praticamente un endorsement storico.

"Dan Mora sta diventando THE artista più influente nel campo dei fumetti. Questo è l'artista che altri artisti studieranno"

Ma è l'analisi di Ross Richie, fondatore e CEO di BOOM! Studios (casa editrice di Klaus e Once & Future), a cogliere il cuore di ciò che rende Mora davvero speciale nel panorama attuale. Richie ha spiegato che mentre Mora padroneggia perfettamente tutti gli aspetti tecnici post-Jack Kirby e post-Neal Adams del disegno supereroistico, la sua vera innovazione sta nell'energia e nella recitazione dei personaggi. "In un'epoca ossessionata dall'essere potenti, dall'essere duri e spesso dall'essere oscuri, Dan ha consegnato un'iniezione pura di vita, amore e divertimento", ha sottolineato Richie, evidenziando come l'artista riesca a infondere cuore nelle sue tavole, distinguendosi per l'acting e l'emozione più che per la mera spettacolarità visiva.

Questa capacità di bilanciare l'eccellenza tecnica con un'accessibilità emotiva immediata ha reso Mora particolarmente amato dai fan italiani, che lo seguono soprattutto attraverso le edizioni Panini Comics di titoli come Batman/Superman: World's Finest e le varie serie DC, oltre alle pubblicazioni BOOM! Studios distribuite da Edizioni BD. Il suo stile pulito ma dinamico, che omaggia i maestri del passato reinventandoli con una sensibilità moderna, funziona perfettamente sia per i lettori di lunga data che per chi si avvicina ora al fumetto seriale americano.

Tuttavia, i fan dovranno prepararsi a un cambio di passo significativo nella produzione dell'artista. Mora ha recentemente annunciato che nel 2025 concentrerà tutte le sue energie su un solo libro, mentre dal 2026 lavorerà esclusivamente per DC Comics. Per quanto riguarda Transformers, una delle sue run più apprezzate degli ultimi tempi, l'artista ha confermato che si tratterà di "solo 6 numeri". Un ridimensionamento comprensibile per chi ha mantenuto ritmi da stakanovista per anni, ma che inevitabilmente lascerà un vuoto nel panorama fumettistico.

La scelta di legarsi in esclusiva a DC Comics dal 2026 non sorprende: l'editore ha dimostrato di saper valorizzare il talento di Mora su progetti prestigiosi come Batman/Superman: World's Finest e Dark Knights of Steel, permettendogli di lavorare su personaggi iconici con libertà creativa. C'è già chi specula su un possibile progetto settimanale o su una serie flagship che potrebbe beneficiare della sua presenza costante. Qualunque sia il futuro che lo attende, una cosa è certa: Dan Mora ha già lasciato il segno come uno degli artisti più influenti della sua generazione, un creatore che altri creatori studieranno per anni a venire.

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