Il fumetto action cyberpunk di Dark Horse Comics torna questa settimana con un secondo numero che promette di alzare ulteriormente il livello di follia meccanica. RoboWolf #2, creato interamente da Jake Smith (sia alla sceneggiatura che ai disegni), arriva nelle fumetterie mercoledì 29 ottobre, portando avanti la saga di un lupo cibernetico alle prese con il più classico dei dilemmi narrativi: salvare la propria figlia dalle grinfie di un pericoloso generale, affrontando nel frattempo nemici dal passato armati fino ai denti. Questa miniserie in quattro numeri rappresenta un interessante esempio di come il fumetto americano indipendente continui a esplorare tematiche familiari attraverso filtri sci-fi ultraviolenti, un approccio che ricorda tanto certe produzioni giapponesi quanto il meglio della tradizione action occidentale.
La trama del secondo capitolo getta immediatamente RoboWolf e il suo equipaggio in una situazione disperata: per raggiungere il Generale Masakov e pagare il riscatto per la figlia del protagonista, dovranno prima vedersela con un avversario del loro passato armato di doppie motoseghe. La descrizione ufficiale promette un mix esplosivo di elementi: pallottole, calci volanti in stile anni '80 e, soprattutto, la messa alla prova dell'amore paterno portato ai suoi estremi limiti. È evidente l'intento di Smith di combinare l'estetica retro-action con dinamiche emotive più profonde, creando un contrasto tipico delle migliori produzioni pulp moderne.
L'approccio narrativo ricorda per certi versi il concetto giapponese del "giri-ninjo", il conflitto tra dovere sociale e sentimenti personali che permea tantissime opere manga e anime, qui trasposto in una cornice completamente occidentale e cibernetica. RoboWolf deve bilanciare la sua natura meccanica da guerriero con l'istinto paterno più umano, un tema universale che funziona indipendentemente dal contesto culturale. La scelta di rendere protagonista un lupo robotico aggiunge un ulteriore livello di straniamento che amplifica l'impatto emotivo della storia.
Dal punto di vista visivo, dalle preview rilasciate emerge uno stile grafico dinamico e sporco, perfettamente funzionale al tono della storia. Smith dimostra di saper gestire efficacemente le scene d'azione, elemento fondamentale per un fumetto che fa dell'ultra-violenza stilizzata uno dei suoi punti di forza. Il formato della serie, 32 pagine al prezzo di 4,99 dollari, segue gli standard attuali per le pubblicazioni Dark Horse, con una classificazione Rated T+ che avverte della presenza di contenuti violenti adatti a un pubblico adolescente maturo e adulto.
Per il mercato italiano, questa serie rappresenta esattamente il tipo di proposta che potrebbe intercettare l'interesse di lettori cresciuti tanto con i manga action quanto con i comics più estremi di case come Image. La struttura in miniserie da quattro numeri la rende inoltre particolarmente appetibile per un'eventuale edizione italiana in volume unico, formato sempre più preferito dal pubblico nostrano. Resta da vedere se qualche editore italiano raccoglierà la sfida di portare questo titolo nel nostro paese, magari in occasione di eventi come Lucca Comics & Games.
Il secondo numero di RoboWolf arriverà nelle fumetterie statunitensi questo mercoledì 29 ottobre 2025, proseguendo una storia che sembra destinata a concludersi in un crescendo di violenza cinetica e dramma familiare. Con ancora due numeri davanti prima della conclusione, ci si aspetta che Smith acceleri ulteriormente il ritmo narrativo, portando il conflitto verso una risoluzione che dovrà necessariamente bilanciare le esigenze dell'action spettacolare con quelle del cuore emotivo della storia. Per gli appassionati di fumetti che non temono l'eccesso e apprezzano un buon mix di cinismo cyberpunk e sentimentalismo sincero, questa potrebbe essere la serie da tenere d'occhio in questa stagione fumettistica.
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