La disputa su “Dancing With a Stranger” torna a puntare verso la giuria, dopo che nel 2023 sembrava essersi fermata prima del processo. Durante l’udienza, il giudice federale Wesley L. Hsu ha indicato come orientamento provvisorio il rigetto della nuova richiesta di giudizio sommario avanzata da Sam Smith, Normani e dagli altri convenuti. Non risulta ancora verificato un provvedimento definitivo scritto: l’esito della mozione resta quindi aperto e il processo non può essere considerato certo.
La controversia riguarda il singolo pubblicato dai due artisti nel 2019. Sound and Color LLC sostiene che il brano abbia ripreso elementi dell’hook di una composizione del 2015 associata a Jordan Vincent e Christopher Miranda. In questa fase, però, il giudice non è chiamato a stabilire se il copyright sia stato effettivamente violato. La questione è più circoscritta: decidere se esistano le condizioni per chiudere la causa in anticipo oppure se il confronto debba proseguire.
Il peso dell’indicazione di Hsu emerge soprattutto dalla storia del procedimento. Nel 2023 il tribunale distrettuale aveva accolto una precedente richiesta di giudizio sommario a favore dei convenuti, impedendo che la controversia arrivasse davanti a una giuria. Nell’aprile 2025 la Corte d’appello del Nono Circuito ha però annullato quella decisione, ritenendo che una giuria ragionevole potesse ravvisare somiglianze sostanziali nella selezione e nella disposizione degli elementi musicali esaminati.
Il nuovo tentativo di Sam Smith, Normani e degli altri convenuti si confronta dunque con il principio fissato in appello: gli elementi contestati possono essere valutati nel loro insieme da una giuria. Se l’orientamento espresso durante l’udienza verrà recepito nel provvedimento scritto, la causa supererà un altro ostacolo alla prosecuzione. Rimarrà comunque intatto il nodo centrale, ancora da giudicare: stabilire se le somiglianze indicate da Sound and Color LLC costituiscano davvero una violazione del copyright.