Scaletta Sanremo 2026: le sorprese del 24 febbraio

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 inizia il 24 febbraio con Carlo Conti, Laura Pausini e Can Yaman alla conduzione e tutti e trenta i Big in gara.

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Autore: Redazione ,

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito: martedì 24 febbraio 2026 si alza il sipario sul Festival di Sanremo 2026 e la scaletta della prima serata è già nelle mani di tutti. Cinque ore di spettacolo puro, dalle 20:40 fino all'1:44 su Rai 1, con tutti e trenta i Big in gara, un'apertura nel segno della memoria e una chiusura affidata alla doppia energia di LDA & Aka7even. Al timone della kermesse il confermato Carlo Conti, affiancato da una co-conduttrice d'eccezione come Laura Pausini e da un co-conduttore che farà sicuramente parlare di sé: l'attore turco Can Yaman, volto amatissimo dal pubblico italiano grazie a numerose serie di successo.

La serata si apre con un momento ad alto tasso emotivo: dopo la sigla dell'Eurovision e l'immancabile orchestra che intona Perché Sanremo è Sanremo, risuona in sala la voce fuori campo di Pippo Baudo, il patriarca della kermesse ligure. Carlo Conti dedica ufficialmente il Festival allo storico conduttore, salutando i figli Tiziana e Alessandro, prima di lanciare il primo ospite della serata: Olly, vincitore dell'edizione 2025 con Balorda nostalgia, che sale sul palco dell'Ariston per ricevere il disco di diamante e un bouquet di fiori.

Con Laura Pausini al suo fianco, Conti dà il via alla gara: ad aprire le danze tra i Campioni è Ditonellapiaga con Che fastidio!, accompagnata da sei ballerine e occhiali da sole nel finale. Seguono nell'ordine Michele Bravi con Prima o poi, Sayf con Tu mi piaci tanto, Mara Sattei con Le cose che non sai di me e Dargen D'Amico con l'intrigante AI AI. Alle 21:31 la serata si ferma per rendere omaggio a Peppe Vessicchio, il direttore d'orchestra diventato cult del Festival, con un video celebrativo e un ricordo commosso in studio.

È a questo punto che fa il suo ingresso trionfale Can Yaman, accolto sulle note di Sandokan — un dettaglio tutt'altro che casuale, come si scoprirà nel corso della serata. Il suo arrivo introduce una nuova ondata di esibizioni: Arisa con Magica favola, Luchè con Labirinto, e poi un momento di forte valenza civile con l'ospite d'onore Gianna Pratesi, 105 anni, che nel 1946 fu tra coloro che votarono il 2 giugno per la nascita della Repubblica Italiana. Il suo ingresso in sala accompagnata dal figlio Alessandro — con tanto di fiori — è destinato a essere uno dei momenti più toccanti della serata.

Can Yaman entra sulle note di Sandokan, poi arriva la gag finale: "Carlokan"

La competizione riprende con Tommaso Paradiso (I romantici), Elettra Lamborghini (Voilà, con sei ballerini e ventagli), Patty Pravo (Opera) e Samurai Jay (Ossessione). Nel mezzo, un suggestivo momento TIM in cui il pubblico in sala canta Papaveri e papere di Nilla Pizzi, con trasformazione AI sul ledwall e braccialetti luminosi che illuminano il teatro.

Il super ospite della prima serata è Tiziano Ferro, atteso sul palco intorno alle 22:32 per circa quindici minuti. Il cantautore di Latina propone un medley che ripercorre i suoi grandi successi — Ti scatterò una foto, La differenza tra me e te, Lo stadio, Perdono — sia a cappella che con l'orchestra, prima di presentare il nuovo brano Sono un grande. Un ritorno attesissimo per uno degli artisti italiani più amati a livello internazionale.

Dopo Ferro tornano le esibizioni dei Campioni: Raf con Ora e per sempre, J-Ax con l'irriverente Italia starter pack (violinista, banjo, cheerleader e acrobate incluse), Fulminacci, Levante e la coppia a sorpresa Fedez & Marco Masini con Male necessario. Nel mezzo, collegamento con il Suzuki Stage in Piazza Colombo dove Gaia esegue Chiamo io chiami tu, e una divertente gag tra Can Yaman e Laura Pausini con cambio d'abito e filastrocca.

Dalla nave Costa Toscana arriva invece il medley di Max Pezzali, seguito dall'esibizione di Ermal Meta con Stella stellina. Poi è il momento del grande omaggio ai 50 anni di Sandokan: Kabir Bedi, il leggendario protagonista dello sceneggiato RAI del 1976, incontra Can Yaman in un confronto generazionale tra le due "tigri della Malesia", con tanto di RVM iconico con la tigre e gag finale ribattezzata scherzosamente "Carlokan". A mezzanotte, pausa istituzionale con il TG1 per due minuti, poi di nuovo in gara.

La seconda metà della serata vede sfilare tredici artisti in fila, dal 18° al 30° Campione: Serena Brancale (Qui con me), Nayt (Prima che), Malika Ayane (Animali notturni), Eddie Brock (Avvoltoi), Sal Da Vinci (Per sempre sì), Enrico Nigiotti (Ogni volta che non so volare), Tredici Pietro (Uomo che cade), Bambole di Pezza (Resta con me), Chiello (Ti penso sempre), Maria Antonietta & Colombre (La felicità e basta), Leo Gassmann (Naturale), Francesco Renga (Il meglio di me) e infine LDA & AKA 7even con Poesie clandestine, con tamburi a terra e corpo di ballo a chiudere in bellezza.

Prima della chiusura, spazio ai collegamenti con il DopoFestival condotto da Nicola Savino e con Rai Radio 2 (Ema Stokholma e Gino Castaldo). Alle 1:39 arriva la classifica provvisoria: vengono svelate solo le prime cinque canzoni secondo la Giuria della Sala Stampa, TV e Web — senza ordine di posizione, come da regolamento della prima serata. Ringraziamenti a Can Yaman e appuntamento alla seconda serata, che segnerà anche il debutto delle Nuove Proposte. Il sipario cala all'1:44 esatte, dopo cinque ore di grande spettacolo.

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