Spider-Man, l'ipocrisia di Peter Parker nel #15

Amazing Spider-Man #15 porta Peter Parker nello spazio per un torneo intergalattico nel Mojoverse, senza un ritorno imminente sulla Terra.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il nuovo arco narrativo cosmico di Peter Parker sta portando l'Arrampicamuri in territori moralmente ambigui che sollevano interrogativi profondi sulla natura stessa dell'eroismo Marvel. In The Amazing Spider-Man #15, scritto da Joe Kelly e disegnato da Pepe Larraz, Spider-Man si trova intrappolato in un torneo di combattimento intergalattico orchestrato dal Mojoverse, quella dimensione già nota ai lettori degli X-Men per i suoi reality show violenti e distopici. Ma è nelle scelte personali di Peter, più che nelle battaglie spettacolari, che emerge la vera complessità di questo numero, pubblicato oggi negli Stati Uniti insieme a Longshots #2 di Gerry Duggan, Jonathan Hickman e Alan Robinson, che esplora parallelamente il caos del Mojoverse.

La questione centrale dell'albo ruota attorno alla tuta Techarch che Peter indossa durante la sua odissea spaziale. Questo esoscheletro alieno, come viene rivelato dalla misteriosa Raelith Of The Wretched, non è semplicemente un'armatura tecnologica avanzata: è una forma di vita senziente ridotta in schiavitù dal suo portatore. Una rivelazione che colpisce duramente l'eroe, costringendolo a confrontarsi con l'ipocrisia di utilizzare un essere vivente come strumento, proprio mentre combatte per la libertà in un'arena aliena. La razza Techarch, ben conosciuta nell'universo Marvel per la loro connessione con personaggi come Warlock dei New Mutants, rappresenta qui un dilemma etico che Kelly sfrutta brillantemente per mettere alla prova i principi del protagonista.

L'umanità sembra avere una pessima reputazione tra le specie aliene, come emerge chiaramente sia in Amazing Spider-Man che in Longshots: siamo visti come schiavisti e oppressori

Il crossover tematico con Longshots #2 non è casuale. Nell'albo scritto da Duggan e Hickman, il Mojoverse torna prepotentemente alla ribalta con uno spettacolo così violento che la Marvel ha dovuto mettere gli X-Babies in copertina per evitare di renderlo un Red Band Book. Il numero esplora come i personaggi Marvel vengano strappati dall'esistenza e distrutti per puro intrattenimento, un tema che risuona perfettamente con la situazione di Spider-Man nell'arena. Mojo, il despota televisivo della dimensione alternativa, sta chiaramente espandendo il suo impero dello spettacolo, e Peter Parker è finito nel cast senza averlo chiesto.

Larraz firma alcune delle tavole più dinamiche e cinematografiche viste recentemente su Amazing Spider-Man, con una particolare attenzione ai dettagli alieni e alle espressioni facciali di Peter durante i suoi conflitti interiori. Il character design di Raelith Of The Wretched, presentata come un nuovo personaggio importante nell'universo Marvel, mescola elementi gotici e biomeccanici che la rendono visivamente affascinante e narrativamente intrigante. La sua funzione non è solo quella di rivelare verità scomode a Spider-Man, ma di fungere da specchio morale per le sue azioni.

Kelly inserisce anche un riferimento nostalgico a Marvel Two-In-One, la storica testata che vedeva protagonista la Cosa in team-up con altri eroi Marvel, suggerendo che questa avventura cosmica potrebbe aprire la strada a collaborazioni inaspettate. Il tono dell'albo oscilla abilmente tra l'action spettacolare delle battaglie nell'arena e momenti di riflessione più intimi, dove Peter deve confrontarsi non solo con nemici fisici ma con le conseguenze delle sue scelte.

Sul fronte personale, la relazione di Peter con Shay Marken viene messa ulteriormente alla prova. Separati da anni luce di distanza, il rapporto già fragile subisce un nuovo colpo quando Spider-Man sviluppa una evidente chimica con Raelith. Le scene tra i due personaggi hanno una carica emotiva palpabile, e Peter cerca goffamente di giustificare la situazione con la distanza fisica dalla sua ragazza terrestre. Un tentativo che, come nota sarcasticamente la narrazione, probabilmente non reggerà al momento del confronto.

La decisione di Peter di abbandonare la tuta Techarch una volta scoperta la verità sulla sua natura dimostra che, almeno su questo fronte, non è l'ipocrita che Rocket Raccoon e altri potrebbero pensare degli umani. Tuttavia, le sue scelte romantiche ambigue con Raelith mentre è tecnicamente impegnato con Shay sollevano domande su altri tipi di ipocrisia morale, creando un'interessante tensione narrativa che Kelly sembra intenzionato a esplorare nei prossimi numeri.

Questa saga cosmica rappresenta una deviazione significativa dalle storie street-level che hanno caratterizzato gran parte della recente run di Spider-Man, posizionando il personaggio in un contesto più vicino ai Guardiani della Galassia o agli X-Men cosmici. Con Peter destinato a rimanere nello spazio ancora per diversi numeri, i lettori possono aspettarsi ulteriori sviluppi nel rapporto con Raelith, nuove rivelazioni sul torneo del Mojoverse e, inevitabilmente, un reso dei conti con le conseguenze delle sue azioni sia morali che sentimentali. L'albo è disponibile negli Stati Uniti presso i comic shop e le piattaforme digitali Marvel, mentre i lettori italiani dovranno attendere l'edizione Panini Comics nei prossimi mesi.

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