Tra i festeggiamenti per il suo ottantesimo compleanno, Teo Teocoli ha regalato ai lettori del Corriere della Sera un aneddoto tanto divertente quanto sorprendente che riguarda il mondo del calcio e una serata da capogiro dal punto di vista economico. Il comico milanese, tra ricordi nostalgici e confessioni inaspettate, ha raccontato di quella volta in cui intascò 200mila euro per un'esibizione di Capodanno agli Arcimboldi, con un dettaglio che ha fatto sorridere: in prima fila c'erano Simone e Filippo Inzaghi, i celebri fratelli allenatori ed ex bomber del calcio italiano. E con quella schiettezza che lo contraddistingue, Teocoli ha confessato: "Uno lo amavo e l'altro lo odiavo".
L'episodio risale a circa quindici anni fa, quando la carriera di Teocoli era all'apice e le sue imitazioni di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo facevano il tutto esaurito. In quell'occasione agli Arcimboldi di Milano, il pubblico era di primissimo piano, con i due Inzaghi – all'epoca ancora nel pieno della loro carriera calcistica o agli inizi di quella da allenatori – seduti in prima fila. La cifra astronomica per una singola serata dimostra quanto fosse richiesto Teocoli in quegli anni, anche se lui stesso ha sempre minimizzato l'aspetto economico del suo lavoro.
Ed è proprio sul rapporto con il denaro che il comico ha rivelato un aspetto curioso della sua personalità. Nonostante i compensi da capogiro, Teocoli ha dichiarato di non aver mai realmente "maneggiato" i soldi: "Per 10 anni ho avuto una carta di credito che non usavo mai: in banca pensavano che fossi morto". Un approccio decisamente anticonformista per qualcuno che ha calcato i palcoscenici più importanti d'Italia e che ha raccontato di aver ricevuto offerte "a palate" durante la sua carriera. La sua filosofia è sempre stata chiara: l'obiettivo non era arricchirsi, ma far divertire il pubblico e divertirsi lui stesso nel farlo.
L'intervista al Corriere della Sera ha però riservato anche momenti più malinconici, con Teocoli che ha parlato a lungo dell'assenza di Adriano Celentano nella sua vita. Il Molleggiato non lo ha chiamato per il compleanno, e i due non si sentono ormai da cinque anni. "Se mi manca? Molto, moltissimo, lo frequento da quando avevo 14 anni. È stato il più grande di tutti", ha confessato con evidente commozione. Tra gli auguri ricevuti spiccano quelli di Gerry Scotti, Paolo Maldini e del signor Carlo della Gialappa's Band, ma l'assenza di Celentano pesa ancora molto.
Non sono mancati nemmeno gli acciacchi dell'età, raccontati con l'autoironia che ha sempre caratterizzato Teocoli. Il comico ha confessato di aver chiesto a un amico "cosa fa il Milan domani?", salsalvo scoprire che la squadra aveva già giocato il giorno prima. "Non mi era mai successo", ha ammesso con una risata amara, segno che gli ottant'anni si fanno sentire anche per chi ha sempre mantenuto uno spirito giovane. Eppure, anche in questa fase della vita, Teo Teocoli continua a essere un narratore straordinario di storie, capace di far sorridere e riflettere al tempo stesso, proprio come ha sempre fatto sul palcoscenico.
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