Tom Cruise scartato da Risky Business: troppo magro

Tom Cruise si sottopose a un regime alimentare e fisico estremo per interpretare Joel Goodson in Risky Business, il film del 1983 che lo consacrò a livello internazionale.

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Autore: Redazione ,
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Il cinema è fatto di trasformazioni radicali, ma quella che Tom Cruise ha affrontato per conquistare il ruolo che avrebbe cambiato per sempre la sua vita va oltre ogni immaginazione. Per interpretare Joel Goodson in Risky Business, il film cult del 1983 che lo consacrò sex symbol internazionale, l'allora ventenne attore si sottopose a un regime alimentare e fisico estremo che ancora oggi fa discutere. E mentre si preparava a ballare in mutande sulle note di "Old Time Rock and Roll" nella scena più iconica degli anni Ottanta, sul set stava per nascere anche una storia d'amore destinata a segnare la sua vita privata.

Il problema di partenza era semplice ma insormontabile agli occhi del regista Paul Brickman: Cruise non sembrava affatto un adolescente qualunque. Reduce dalle riprese di Taps del 1981, dove aveva interpretato un cadetto militare dall'aspetto austero e asciutto, l'attore portava con sé un'immagine troppo seria e disciplinata per il ruolo di un ragazzo della porta accanto alle prese con avventure proibite. Come racconta lo stesso Cruise, Brickman inizialmente fu categorico: "Questo tizio per Joel? Questo tizio è un killer! Lasciate che faccia Amityville III!".

La soluzione che Cruise escogitò fu tanto bizzarra quanto efficace. Partendo da un fisico già provato dalla drastica perdita di peso richiesta per Taps, l'attore iniziò ad allenarsi sette giorni su sette fino a perdere altri quattro chili. Ma non era finita: una volta raggiunto questo obiettivo, interruppe bruscamente qualsiasi attività fisica e si lanciò in un'abbuffata di cibi grassi e ipercalorici. Lo scopo? Aggiungere quello strato di "grasso infantile" che avrebbe reso il suo volto più tondo e adolescenziale, perfetto per incarnare l'innocenza ancora preservata di Joel Goodson.

"Paul aveva visto Taps e pensava fossi troppo militaresco. Il mio agente fece in modo che passassi in ufficio solo per salutarlo, e lì vidi Rebecca"

Quella visita apparentemente casuale si rivelò decisiva. In quell'ufficio, Cruise incontrò per la prima volta Rebecca De Mornay, già scritturata per il ruolo della sofisticata escort Lana. La chimica tra i due fu evidente fin dal primo sguardo, anche se il provino iniziale non andò particolarmente bene. Fu la fiducia di Brickman, conquistata dalla dedizione dimostrata nella trasformazione fisica, a fare la differenza. E quella scelta si rivelò vincente: il film divenne un fenomeno culturale e la scena di Cruise in mutande, camicia bianca e Ray-Ban che balla scivolando sul pavimento è ancora oggi una delle più imitate e parodiate della storia del cinema.

Ma sul set di Risky Business non stava cambiando solo la carriera di Tom Cruise. Tra lui e Rebecca De Mornay scoccò la scintilla, nonostante l'attrice fosse all'epoca legata sentimentalmente a Harry Dean Stanton. La relazione con Cruise iniziò durante le riprese e proseguì dopo l'uscita del film, ma con dinamiche sempre più complesse. Mentre Tom veniva catapultato nell'olimpo delle giovani star hollywoodiane, guadagnandosi la prima nomination ai Golden Globe, la carriera di Rebecca non decollò con la stessa intensità.

Questa disparità professionale finì per erodere il rapporto, che si concluse dopo poco più di due anni. In una rara intervista rilasciata a The Wrap nel 2023, De Mornay ha riflettuto su quel periodo con parole cariche di nostalgia e consapevolezza: "Stare con Tom in un momento così importante della nostra vita è stato sconvolgente, emozionante e sconcertante". L'attrice ha poi offerto un'analisi penetrante delle loro differenze: "Io ero una presenza più complessa e misteriosa, per natura, rispetto a Tom. La sua presenza è più simile a un accordo maggiore, pensando in termini musicali, mentre io sono più come un accordo minore… e l'America ama davvero, davvero gli accordi maggiori".

Quella metafora musicale racchiude probabilmente la chiave per comprendere non solo il destino divergente delle loro carriere, ma anche l'essenza del fenomeno Cruise: un carisma solare e immediato che ha saputo conquistare il pubblico globale per oltre quattro decenni. E tutto è iniziato con quattro chili persi, qualche hamburger in più e il coraggio di trasformarsi completamente per un ruolo che nessuno pensava fosse fatto per lui.

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