Truffa all'Opera di Santa Maria del Fiore: 9 fermi

Dalle indagini su una truffa all'Opera del Duomo di Firenze emerge un sistema di frode fiscale da 30 milioni di euro in sei mesi, con arresti in sette province.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Un'indagine partita dalla celebre Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze ha portato alla luce un sistema di frode fiscale da capogiro, che in soli sei mesi avrebbe movimentato illegalmente circa 30 milioni di euro. L'operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Brescia, ha colpito all'alba di oggi un'organizzazione criminale ramificata su sette province italiane. Il blitz ha coinvolto cittadini italiani, albanesi, cinesi e nigeriani accusati di aver messo in piedi un elaborato meccanismo di fatture false e riciclaggio di denaro.

Il punto di partenza delle indagini risale a marzo 2025, quando gli inquirenti hanno accertato una truffa milionaria ai danni dell'ente che gestisce alcuni dei monumenti più iconici del patrimonio artistico italiano: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni. La Squadra Mobile di Brescia ha seguito le tracce del denaro scoprendo un'organizzazione che sfruttava la rete di false fatturazioni per ripulire capitali di provenienza illecita.

Le operazioni si sono concentrate nelle province di Brescia, Milano, Bergamo, Lodi, Prato, Rieti e Vicenza, dove gli agenti hanno eseguito nove fermi di indiziato di delitto. Le accuse a carico degli indagati comprendono emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio, reati che configurano un sistema complesso di evasione fiscale e reinvestimento di proventi illeciti.

Trenta milioni di euro riciclati in soli sei mesi attraverso fatture false

Parallelamente ai fermi, le forze dell'ordine hanno effettuato perquisizioni in numerose società coinvolte nel circuito fraudolento. Si tratta di aziende che avrebbero fatto da schermo alle operazioni illecite, inserendosi in una catena che permetteva di mascherare transazioni inesistenti come legittime attività commerciali. Un decimo destinatario del provvedimento cautelare risulta attualmente irreperibile e le ricerche sono in corso.

La dimensione internazionale dell'operazione emerge dalla composizione multietnica del gruppo criminale smantellato. La capacità di coordinare attività illecite tra diverse comunità nazionali testimonia l'evoluzione delle organizzazioni dedite alla frode fiscale, sempre più strutturate secondo logiche transnazionali. Il collegamento con la truffa all'Opera del Duomo di Firenze rappresenta un elemento particolarmente grave, considerando che l'obiettivo era un'istituzione no profit dedicata alla conservazione di tesori artistici riconosciuti in tutto il mondo.

L'indagine bresciana ha dunque ricostruito un meccanismo che in appena sei mesi ha permesso di far transitare capitali illegali per una cifra stimata in circa 30 milioni di euro. Un volume d'affari che evidenzia come il sistema delle false fatturazioni rimanga uno strumento privilegiato per il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, capace di coinvolgere simultaneamente più province e diverse tipologie di operatori economici.

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