Turista violentata da dipendente di locale a Roma

Turista colombiana aggredita nel centro di Roma dopo aver chiesto informazioni. L'uomo che doveva aiutarla l'ha invece sequestrata e violentata.

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Autore: Redazione ,
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Una giovane turista colombiana in vacanza a Roma è stata vittima di un'aggressione brutale che ha scosso il centro storico della capitale. La donna, dopo essere riuscita a fuggire, ha incontrato una pattuglia della polizia locale e si è rivolta agli agenti in stato di choc, con i vestiti macchiati di vino e sangue. Il suo racconto ha portato all'arresto immediato di un cittadino peruviano di 45 anni, dipendente di un ristorante della zona, ora accusato di violenza sessuale e sequestro di persona.

L'incubo è iniziato quando la turista, disorientata nel labirinto di vicoli del centro romano, ha chiesto assistenza per ritrovare il proprio albergo. La difficoltà era apparentemente banale: il telefono cellulare non aveva connessione dati disponibile e quindi non poteva utilizzare il navigatore. Rivolgendosi a quello che sembrava un innocuo dipendente di un locale, sperava di ottenere semplice aiuto per orientarsi.

L'uomo, con un pretesto apparentemente innocuo, ha convinto la ragazza a entrare nel ristorante. Le ha detto che all'interno avrebbe potuto utilizzare il wi-fi dell'esercizio commerciale, sostenendo che il segnale fosse migliore rispetto all'esterno. Una volta dentro, il 45enne ha iniziato a versarle bevande alcoliche con insistenza, facendole perdere progressivamente lucidità.

La situazione è degenerata quando l'aggressore ha condotto la vittima in un pub, dove ha continuato a farla bere fino a renderla completamente ubriaca. Con la scusa di prepararle qualcosa da mangiare, l'ha quindi riportata nel ristorante ormai chiuso al pubblico. In quel momento, approfittando dello stato di vulnerabilità della giovane donna, ha consumato la violenza sessuale all'interno del locale vuoto, per poi tenerla segregata.

I nostri esercenti sono sentinelle preziose della città

Gli agenti del I gruppo centro della polizia locale di Roma Capitale, dopo aver prestato i primi soccorsi alla ragazza ancora terrorizzata, hanno avviato un'indagine lampo che ha portato rapidamente all'identificazione e all'arresto del responsabile. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove ora attende il processo.

L'episodio ha suscitato reazioni forti da parte delle istituzioni capitoline. Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti di Roma Capitale, ha definito l'accaduto "agghiacciante", sottolineando come rappresenti un tradimento della fiducia che i cittadini e i visitatori ripongono negli esercizi commerciali.

"Un atto di violenza inaudita, consumato approfittando della vulnerabilità di una giovane donna che si trovava in difficoltà in una città che dovrebbe accoglierla e proteggerla", ha dichiarato l'assessora, esprimendo vicinanza alla vittima. Lucarelli ha evidenziato come gli esercenti romani svolgano quotidianamente un ruolo di "sentinelle preziose" del territorio, rappresentando punti di riferimento sicuri dove chiedere aiuto.

Secondo l'assessora, il comportamento criminale del singolo individuo mina la funzione sociale che le attività commerciali della capitale svolgono con dedizione. Ha quindi ringraziato gli agenti della polizia locale per la rapidità e la sensibilità dimostrate nell'intervento, annunciando che l'amministrazione continuerà a rafforzare i presidi di sicurezza e a sostenere le donne in situazioni di vulnerabilità.

Anche il Movimento 5 Stelle di Roma Capitale è intervenuto con una nota ufficiale, esprimendo solidarietà alla turista e definendo l'accaduto un "ripugnante atto di violenza". Il gruppo consiliare ha evidenziato la gravità particolare del crimine, consumato proprio dopo che la vittima aveva cercato aiuto in quello che avrebbe dovuto essere un luogo sicuro. I pentastellati hanno ribadito la necessità di politiche più incisive per la sicurezza urbana e il sostegno alle situazioni di fragilità, auspicando che alla donna venga fornito tutto il supporto necessario.

Il caso riaccende i riflettori sulla sicurezza nel centro storico romano e sulla necessità di vigilanza costante per proteggere turisti e residenti, soprattutto nelle situazioni di apparente normalità che possono trasformarsi in trappole mortali. La rapidità dell'intervento delle forze dell'ordine ha permesso di identificare e arrestare il responsabile, ma resta il trauma subito dalla giovane donna che aveva semplicemente chiesto un aiuto per orientarsi nella Città Eterna.

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