Un’eredità contesa, una comunità costiera piena di segreti e una presenza leggendaria che riaffiora dentro un caso di scomparsa: YAGA punta a fondere indagine e folklore senza separare il mistero dalla sua componente soprannaturale. Secondo le informazioni disponibili, il thriller contemporaneo guidato da Carrie-Anne Moss è stato inserito nella sezione Primetime del Toronto International Film Festival 2026, dove sarà presentato in prima mondiale.
La storia segue un investigatore privato incaricato di ritrovare l’erede di una potente impresa di pesca. La ricerca lo conduce nelle zone d’ombra di una cittadina segnata dagli interessi della famiglia scomparsa, dai silenzi della comunità e da una magia antica legata al mito di Baba Yaga. È questo intreccio a definire l’identità della serie: il caso investigativo apre progressivamente l’accesso a un mondo in cui i segreti locali sembrano avere radici molto più profonde. Accanto a Moss, il cast principale riunisce Hudson Williams, Noah Reid e Clark Backo.
YAGA nasce dalla pièce teatrale di Kat Sandler, che firma la sceneggiatura e supervisiona l’adattamento televisivo. Rachel Talalay e David Frazee condividono la regia, lavorando su una struttura che Crave presenta in otto episodi da 30 minuti. Per la distribuzione internazionale la stessa storia è disponibile anche in una versione di quattro episodi da un’ora, una diversa scansione pensata per adattarne la programmazione ai vari mercati senza modificarne il contenuto.
Il passaggio al TIFF precede un percorso europeo già impostato. Sphere Abacus ha ceduto YAGA a HBO Max per l’Europa, lasciando fuori dall’accordo Regno Unito e Irlanda. La prima mondiale di Toronto sarà dunque il debutto pubblico di una serie costruita attorno a un volto centrale riconoscibile e a un’idea precisa: trasferire l’inquietudine di Baba Yaga nel presente, facendola emergere dalle crepe di un’indagine privata.
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