Ziliani su Conte: "In totale malafede"

Paolo Ziliani attacca duramente Antonio Conte dopo le polemiche sul pareggio tra Napoli e Verona: le dichiarazioni sul gol annullato a Hojlund sono scorrette.

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Autore: Redazione ,
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Il mondo del calcio italiano si infiamma ancora una volta, ma questa volta il dibattito non riguarda solo un episodio arbitrale contestato. Paolo Ziliani, giornalista sportivo noto per le sue analisi taglienti e senza filtri, ha puntato il dito contro Antonio Conte con accuse durissime dopo le polemiche scaturite dal pareggio per 2-2 tra Napoli e Verona. Al centro della bufera, le dichiarazioni dell'allenatore partenopeo sul gol annullato a Hojlund per un tocco di braccio, ritenute da Ziliani non solo tecnicamente scorrette, ma addirittura in totale malafede e professionalmente scorrette alla vigilia del big match contro l'Inter.

La ricostruzione di Ziliani parte dalle parole di Conte nel post-partita, quando il tecnico del Napoli ha commentato l'annullamento della rete dell'attaccante avversario con toni polemici: "Sulla rete annullata a Hojlund, non so dove se lo sarebbe dovuto mettere il braccio. Se lo doveva amputare? Sono valutazioni soggettive di chi è al video, lo accettiamo". Una dichiarazione che ha scatenato l'ira dei tifosi azzurri e alimentato le polemiche arbitrali, ma che secondo il giornalista rappresenta una mistificazione della realtà regolamentare.

L'accusa più grave che Ziliani rivolge all'ex ct della Nazionale riguarda proprio la natura delle sue affermazioni. Secondo il giornalista, Conte avrebbe deliberatamente trasformato un episodio oggettivo - il tocco della palla sul braccio del giocatore, verificabile al VAR - in una questione soggettiva, creando confusione tra tifosi e appassionati che non sono tenuti a conoscere nei dettagli il regolamento calcistico. La frase ad effetto sull'amputazione del braccio avrebbe fatto il resto, montando artificialmente la rabbia del popolo partenopeo.

"Conte trasforma un fatto oggettivo in un fatto soggettivo, intorbidisce le acque creando confusione e fa montare la rabbia con una scorrettezza professionale non inferiore a quella di un attaccante che si tuffa simulando"

Ma l'analisi di Ziliani non si ferma all'episodio arbitrale. Il giornalista sportivo evidenzia come queste polemiche arrivino strategicamente a soli tre giorni da Inter-Napoli, la sfida scudetto in programma domenica a San Siro. Un timing che secondo lui non è casuale: accendere il fuoco delle polemiche proprio alla vigilia del big match rappresenterebbe un'operazione di pressione psicologica e mediatica, con "un pentolone già strabordante di polemiche e di veleni".

I numeri, del resto, raccontano una storia che va oltre le singole decisioni arbitrali. Ziliani porta alla luce un dato statistico significativo: se dopo la terza giornata il Napoli vantava 6 punti di vantaggio sull'Inter (9 contro 3), attualmente gli azzurri si presentano allo scontro diretto con 4 punti di svantaggio sui nerazzurri. Un calcolo semplice che rivela come nelle ultime 15 giornate la squadra di Conte abbia perso ben 10 punti rispetto alla formazione allenata da Simone Inzaghi (nel testo originale probabilmente un refuso ha citato Chivu invece di Inzaghi).

La provocazione finale di Ziliani è chiara: "Ma è del mestiere questo?". Una domanda retorica che mette in discussione non solo la conoscenza regolamentare di un allenatore di altissimo livello come Antonio Conte, ma anche l'opportunità e la correttezza professionale di determinate dichiarazioni pubbliche. Secondo il giornalista, alimentare polemiche su basi regolamentari oggettive rappresenterebbe una forma di antisportività paragonabile alle simulazioni in area di rigore.

La sfida di domenica a San Siro arriva dunque carica di tensione non solo sportiva ma anche mediatica. Con l'Inter che sta dimostrando una continuità di rendimento superiore nelle ultime settimane e il Napoli che cerca di rimanere aggrappato alla corsa scudetto, le parole di Conte e la risposta di Ziliani aggiungono un ulteriore livello di confronto a quella che si preannuncia come una delle partite chiave della stagione di Serie A. Resta da vedere se la strategia comunicativa del tecnico azzurro sortirà l'effetto desiderato o se i fatti del campo racconteranno una storia diversa.

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