frankenstein junior (81)

Oggi la comicità di Mel Brooks può sembrare stanca e ripetitiva, ma quando uscì Frankenstein Junior non furono pochi coloro che gridarono al capolavoro. Di certo questo assurda parodia è diventata un'opera di culto del cinema demenziale e grazie alla genialità degli sceneggiatori Mel Brooks e Gene Wilder un classico nel classico. Sì, perché la scintilla originaria di questa sgangherata e simpaticissima novella dell'orrore dovrebbe essere il celebre Frankenstein nato dalla penna di Mary Shelley e magistralmente trasportato sul grande schermo - nei primi anni trenta - dal leggendario regista James Whale. Molti, quindi, i riferimenti al suo Frankenstein e al sequel La moglie di Frankenstein, anche estetici, a cominciare dal suggestivo e nostalgico bianco e nero. Il popolo del DVD, inoltre, dovrebbe esultare a questa uscita sul mercato anche solo per il fatto che un'intera generazione si è posta assillanti quesiti sulla versione originale dei mille giochi di parole e degli scioglilingua presenti nel film (memorabile il lupo ululì, castello ululà, giocato in inglese sui termini werewolf e where (is the) wolf). Il cast, poi, strappa applausi con la memorabile coppia Gene Wilder/Marty Feldman nei panni rispettivi del nipote di Frankenstein e del fedele servitore sguercio Igor, dotato di gobba mobile. Dunque, la storia. Il nipote del famigerato Victor von Frankenstein, il dottor Frederick, rigoroso positivista, cerca di dimenticare e far dimenticare alla gente la sua imbarazzante parentela. Suo malgrado, però, lo scienziato deve recarsi in Transilvania al castello che fu del celebre nonno, a causa di un testamento. Nel buio e orrifico maniero, dove viene condotto dall'inquietante Igor, in compagnia di una fedele assistente (Teri Garr), lo scienziato scoprirà gli appunti con cui il nonno diede vita al Mostro. Colto da un entusiasmo isterico, il nipote del folle diventa a sua volta folle e, con l'aiuto di Igor, creerà il suo Mostro personale. Mostro particolare, però, perché è tremendamente buono e chiede solo un po' di amore dal prossimo. In DVD, Frankenstein Junior riceve un'eccellente confezione. La Fox allestisce infatti un menu dove il fronte linguistico offre diverse lingue nell'audio e nella sottotitolazione, comprendendo l'italiano. Gli extra includono invece un interessante Making Of sottotitolato con interviste agli addetti ai lavori, un commento audio del regista (purtroppo non sottotitolato), 3 Spot TV (non sottotitolati), 2 interviste per la televisione messicana a Feldman, Wilder e Cloris Leachman (dove l'audio inglese, ma non quello messicano, viene sottotitolato in italiano), ben sette scene inedite sottotitolate e alcuni outtakes in cui Wilder è semplicemente irresistibile. Un DVD che i fans del film non possono non avere