Poco dopo l'inizio di "Ossessione" (di Luchino Visconti, 1943, Italia), il protagonista entra nella trattoria. L'AMBIENTAZIONE (il muro scrostato, il paesaggio desolato, l'interno malandato) sono già neorealisti, nonostante il film sia stato prodotto sotto la Repubblica Sociale Italiana (che ne vieterà poi la diffusione). Luchino Visconti segue il personaggio DI SPALLE o attraverso PARTICOLARI senza mostrarne il volto. Non è per alimentare un qualche mistero, altrimenti vi sarebbe stato un accompagnamento musicale e il suo incedere sarebbe stato un po' più minaccioso o elegante. Semplicemente l'autore ha voluto far coincidere il momento in cui il pubblico scorge il suo viso con quello del secondo sguardo della donna, in modo da evidenziarne la sorpresa e l'accendersi del desiderio.