17 film simili a Resident Evil, tra contagi e lotte per sopravvivere

Una selezione di film simili a Resident Evil tra epidemie, città sconvolte, creature ostili e protagonisti costretti a lottare per sopravvivere.

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Autore: Redazione ,

Bryan è un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una corsa contro il tempo per sopravvivere. In Resident Evil (2026), una notte sconvolgente precipita nel caos intorno a lui. Il suo lavoro lo colloca in una quotidianità che l’orrore interrompe bruscamente. La necessità di restare vivo prende così il controllo della sua esistenza. È una situazione che attraversa molte forme del cinema horror e della fantascienza. In 28 giorni dopo, il risveglio di Jim coincide con la scoperta di una Londra deserta. In World War Z, il contagio sorprende Gerry Lane mentre è in auto con la famiglia. La ricerca di una medicina muove invece il protagonista di Year 10 - Sopravvivenza letale. Altrove, il pericolo assume forme soprannaturali o arriva dallo spazio. Cambiano le creature, le dimensioni della catastrofe e le possibilità di trovare aiuto. Resta la pressione esercitata su persone costrette a reagire a eventi che sfuggono al loro controllo. Per chi ha amato la premessa di Bryan, queste storie proseguono l’esplorazione della sopravvivenza attraverso minacce molto diverse.

1. 28 giorni dopo (2002)

Un gruppo di animalisti libera alcuni scimpanzé da un laboratorio, ignorando l’avvertimento sul virus che li ha infettati. Ventotto giorni dopo, Jim si risveglia in una Londra deserta e comincia a cercare altri esseri umani. Danny Boyle dirige Cillian Murphy, Naomie Harris e Brendan Gleeson in una storia che intreccia horror, thriller e fantascienza. L’isolamento di Jim trasforma la ricerca di contatti in una necessità immediata. Come accade a Bryan in Resident Evil, la sopravvivenza impone di reagire a una situazione già fuori controllo. Anche gli altri uomini diventano una minaccia nel mondo sconvolto dal contagio.

2. 28 anni dopo (2025)

Quasi tre decenni dopo la diffusione del virus della rabbia, la quarantena continua a condizionare l’esistenza dei sopravvissuti. Una comunità abita su un’isola collegata alla terraferma da una sola strada rialzata, sottoposta a stretta protezione. Quando uno dei suoi membri parte per una missione, scopre quanto siano cambiati gli infetti e gli altri esseri umani. Danny Boyle torna alla regia con Aaron Taylor-Johnson, Alfie Williams e Ralph Fiennes nel cast. Alla notte di caos vissuta da Bryan in Resident Evil si affianca qui una prospettiva diversa: la necessità di vivere dentro una catastrofe diventata permanente.

3. Die Alone (2024)

La ricerca della propria ragazza spinge un giovane con problemi di amnesia ad affrontare un’epidemia che trasforma le persone in creature simili a zombie. Per proseguire deve allearsi con una donna esperta di sopravvivenza. Lowell Dean dirige Die Alone, interpretato da Carrie-Anne Moss, Douglas Smith e Frank Grillo. La memoria compromessa introduce un ulteriore ostacolo nella ricerca, mentre il contagio rende pericoloso il mondo circostante. Bryan affronta l’emergenza di Resident Evil attraverso una corsa contro il tempo; qui la necessità di restare vivi si accompagna a un obiettivo personale preciso. L’aiuto di un’altra persona diventa parte essenziale del percorso.

4. World War Z (2013)

Gerry Lane si trova nel traffico di Philadelphia con la famiglia quando persone contagiate cominciano ad aggredire chiunque incontrino. L’infezione si trasmette in pochi secondi. Per garantire ai propri cari un posto su una nave governativa, l’ex impiegato delle Nazioni Unite accetta di tornare in servizio. La sua missione consiste nel cercare l’origine del contagio insieme a un immunologo. Marc Forster dirige Brad Pitt e Mireille Enos in World War Z. Il passaggio improvviso dalla quotidianità all’emergenza richiama la situazione di Bryan in Resident Evil. La ricerca di una risposta al virus estende poi la sopravvivenza individuale a una crisi planetaria.

5. La terra dei morti viventi (2005)

Gli zombie hanno provocato il collasso della società e i sopravvissuti si sono raccolti in città fortificate. A Pittsburgh, fiumi e una recinzione elettrica proteggono una popolazione profondamente divisa. I ricchi abitano nel lussuoso grattacielo Fiddler’s Green, mentre gli altri vivono nello squallore. George A. Romero dirige Simon Baker, John Leguizamo e Dennis Hopper in La terra dei morti viventi. Il pericolo esterno convive con le disuguaglianze conservate all’interno delle difese. Rispetto all’emergenza che travolge Bryan in Resident Evil, la catastrofe ha già prodotto un nuovo assetto sociale. La possibilità di trovare riparo dipende anche dalle condizioni imposte da chi detiene il potere.

6. Extinction - Sopravvissuti (2015)

Nove anni dopo un’epidemia che ha trasformato gli esseri umani in creature affamate di carne, Patrick, Jack e la piccola Lu vivono nella città innevata di Harmony. La loro pace viene interrotta dal ritorno degli infetti. Le tensioni tra i due adulti complicano la necessità di proteggere la bambina. Miguel Ángel Vivas dirige Matthew Fox, Jeffrey Donovan e Quinn McColgan in Extinction - Sopravvissuti. Il tempo trascorso dal contagio distingue questa vicenda dalla notte sconvolgente di Resident Evil. L’urgenza torna però a imporsi quando la minaccia raggiunge i sopravvissuti. La difesa di Lu richiede una collaborazione ostacolata dalle ostilità personali.

7. L'alba dei morti dementi (2004)

Shaun trascorre molto tempo al pub con l’amico Ed e trascura la fidanzata Liz. Quando lei lo lascia, decide di assumersi le proprie responsabilità. Il ritorno dei morti lo costringe ad affrontare anche un’emergenza collettiva. Edgar Wright dirige Simon Pegg, Nick Frost e Kate Ashfield in L’alba dei morti dementi, dove horror e commedia accompagnano il tentativo di salvare familiari e amici. L’irruzione degli zombie interrompe problemi già presenti nella vita del protagonista. Anche Bryan, in Resident Evil, viene coinvolto involontariamente nel caos. Per Shaun, la sopravvivenza passa attraverso un gruppo di persone legate da rapporti spesso difficili.

8. Cimitero vivente (1989)

La famiglia Creed si trasferisce in una cittadina del Maine, vicino a un luogo dove i ragazzi seppelliscono i propri animali. Una serie di episodi inquietanti compromette presto la serenità della nuova casa. Mary Lambert dirige Dale Midkiff, Fred Gwynne e Denise Crosby in Cimitero vivente. La minaccia nasce dal risveglio di forze oscure legate a quel luogo. L’orrore assume così una dimensione domestica, concentrata su una famiglia appena arrivata. Il caos che circonda Bryan in Resident Evil trova un diverso sviluppo nella progressiva perdita di tranquillità dei Creed. L’ambiente scelto per cominciare una nuova vita diventa parte del pericolo.

9. Return to Silent Hill (2026)

Una lettera richiama James a Silent Hill e lo spinge a cercare il suo amore perduto. Al suo arrivo, la città appare completamente trasformata. I mostri che la abitano lo portano a dubitare della propria sanità mentale. Christophe Gans dirige Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson e Ljiljana Velimirov in Return to Silent Hill, che unisce horror e mistero. La ricerca personale obbliga James a confrontarsi con un ambiente diventato ostile. Come Bryan in Resident Evil, deve affrontare un orrore che lo coinvolge direttamente. Per James, il pericolo si accompagna anche all’incertezza sulla propria capacità di comprendere ciò che incontra.

10. Five Nights at Freddy's 2 (2025)

È trascorso un anno dagli eventi soprannaturali della Freddy Fazbear’s Pizza e la città si prepara al primo Fazfest. Mike e Vanessa hanno nascosto ad Abby la verità sul destino dei suoi amici animatronici. Quando la bambina esce per ritrovare Freddy, Bonnie, Chica e Foxy, mette in moto nuovi eventi terrificanti. Emma Tammi dirige Josh Hutcherson, Piper Rubio ed Elizabeth Lail in Five Nights at Freddy's 2. I segreti sull’origine del locale accompagnano il ritorno della minaccia. Alla corsa per sopravvivere di Bryan in Resident Evil si accosta qui un’emergenza innescata dal desiderio di ricongiungersi con figure conosciute.

11. Year 10 - Sopravvivenza letale (2024)

Dopo il crollo della civiltà, i pochi esseri umani rimasti sono stati spinti al cannibalismo. Un giovane deve affrontare una tribù violenta che ha ucciso suo padre. Gli aggressori hanno anche rubato la medicina necessaria a tenere in vita la sua ragazza. Ben Goodger dirige Toby Goodger, Duncan Lacroix e Hannah Khalique-Brown in Year 10 - Sopravvivenza letale. Il recupero del farmaco dà un obiettivo concreto alla lotta del protagonista. La professione medica di corriere di Bryan, in Resident Evil, trova qui un richiamo nel valore vitale di una risorsa sanitaria. La minaccia proviene dagli uomini sopravvissuti alla catastrofe.

12. Backrooms (2026)

Superare la barriera della realtà significa entrare in stanze dove i passi che risuonano potrebbero appartenere a qualcun altro. È la premessa di Backrooms, diretto da Kane Parsons e interpretato da Chiwetel Ejiofor, Renate Reinsve e Finn Bennett. Horror, mistero e fantascienza definiscono una minaccia legata all’ingresso in uno spazio separato dalla realtà. Restare vigili diventa una necessità davanti alla possibilità di una presenza sconosciuta. L’esperienza di Bryan in Resident Evil parte invece da una notte che precipita nel caos. In entrambi i casi, la sopravvivenza dipende dalla reazione a circostanze nelle quali il protagonista si ritrova coinvolto.

13. Blob - Il fluido che uccide (1988)

Una palla di fuoco cade nei boschi vicino ad Arborville e un vagabondo trova una sostanza gelatinosa che gli ingloba la mano. Trasportata in ospedale insieme all’uomo, la creatura cresce incorporando le sue vittime. Chuck Russell dirige Kevin Dillon, Shawnee Smith e Donovan Leitch in Blob - Il fluido che uccide. Brian, accusato della scomparsa di Paul, incontra il mostro mentre cerca di nascondersi. Il rifugio in un grande frigorifero permette a lui e Meg di scoprirne la vulnerabilità al freddo. Come nella notte di Bryan in Resident Evil, un’emergenza improvvisa costringe persone comuni a cercare una possibilità di salvezza.

14. Apocalisse Z: l'inizio della fine (2024)

Una malattia simile alla rabbia trasforma le persone in creature aggressive e si diffonde su tutto il pianeta. Manel si chiude in casa insieme al proprio gatto, usando l’ingegno per sopravvivere. La necessità di trovare cibo lo obbliga però a uscire e ad affrontare spostamenti per terra e per mare. Carles Torrens dirige Francisco Ortiz, José María Yázpik e Berta Vázquez in Apocalisse Z: l'inizio della fine. La disponibilità di risorse determina la durata dell’isolamento. L’urgenza di Bryan in Resident Evil assume qui una forma quotidiana: procurarsi ciò che serve significa esporsi ai pericoli della catastrofe.

15. Primitive War (2025)

Durante la guerra del Vietnam, un’unità di ricognizione entra in una valle isolata nella giungla per cercare un plotone scomparso. La missione si trasforma in una lotta per sopravvivere quando i soldati incontrano dinosauri preistorici. Luke Sparke dirige Ryan Kwanten, Tricia Helfer e Nick Wechsler in Primitive War. L’ambientazione bellica si combina con horror, azione e fantascienza. Il nemico inatteso cambia il compito degli uomini inviati nella valle. Anche la vicenda di Bryan in Resident Evil viene dominata da un’emergenza che lo coinvolge involontariamente. Qui il pericolo raggiunge un gruppo militare già impegnato in un’operazione di ricerca.

16. The Recall - L'invasione (2017)

Un gruppo di amici trascorre un fine settimana in una baita sul lago mentre gli alieni cominciano ad attaccare la Terra. I rapimenti coinvolgono anche i ragazzi. Annie e Charlie cercano aiuto presso un cacciatore che aspetta da anni l’arrivo degli invasori. Mauro Borrelli dirige Wesley Snipes, RJ Mitte e Jedidiah Goodacre in The Recall - L'invasione. La vacanza viene interrotta da un’emergenza della quale i protagonisti erano inizialmente ignari. Il coinvolgimento improvviso nel pericolo richiama la situazione di Bryan in Resident Evil. L’invasione aggiunge una minaccia collettiva alla necessità dei singoli di trovare protezione.

17. Space Vampires (1985)

Tre umanoidi conservati in bare di cristallo vengono portati a Londra, dove cominciano a sottrarre energia vitale agli esseri umani. Le loro vittime diventano cadaveri ambulanti, affamati e furiosi. Tobe Hooper dirige Steve Railsback, Peter Firth e Frank Finlay in Space Vampires, che combina horror, fantascienza e azione. L’origine della minaccia è extraterrestre e il suo effetto modifica il comportamento dei terrestri colpiti. La città diventa il luogo di una crisi provocata dall’arrivo delle creature. L’orrore che circonda Bryan in Resident Evil trova qui una dimensione urbana segnata dalla trasformazione degli esseri umani in presenze ostili.

Il lavoro di Bryan come corriere medico mette al centro una figura coinvolta nell’emergenza senza averla scelta. La sua necessità immediata è sopravvivere alla notte. Quando il pericolo raggiunge anche altre persone, cercare aiuto comporta decisioni che riguardano fiducia, responsabilità e risorse disponibili. Proteggere qualcuno aggiunge un vincolo alla fuga. Una medicina da recuperare o una persona da ritrovare impongono una direzione precisa. L’horror trova in questi obiettivi concreti una tensione che accompagna la presenza delle creature. La domanda su come restare vivi si intreccia così con quella su chi portare con sé.

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