Giochi di potere è una storia vera? I fatti reali dietro il film

Il film nasce dal romanzo di Tom Clancy e rielabora il contesto dei Troubles, gli attentati e i legami libici dell’IRA.

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Autore: Redazione ,

No, Giochi di potere non è tratto da una storia vera. Sono reali il conflitto nordirlandese, gli attentati dell’IRA contro obiettivi britannici e le forniture libiche di armi ed esplosivi. A questa storia documentata si aggiunge un’ispirazione visiva precisa: le immagini televisive dell’operazione Desert Storm del 1991, riprese nella rappresentazione del raid osservato attraverso gli schermi.

Il film diretto da Phillip Noyce, interpretato da Harrison Ford e uscito negli Stati Uniti il 5 giugno 1992, deriva da Patriot Games, il romanzo pubblicato da Tom Clancy nel 1987. Jack Ryan, Sean Miller e l’agguato londinese sono inventati, così come la vendetta contro la famiglia dell’analista americano.

Il contesto comprende invece vittime e avvenimenti reali: l’uccisione di Louis Mountbatten nel 1979, l’attentato contro il governo britannico a Brighton nel 1984, i rifornimenti destinati alla Provisional IRA. Sono episodi distinti dalla trama, appartenenti a un conflitto che coinvolge organizzazioni repubblicane, paramilitari lealisti e forze statali.

Il conflitto nordirlandese

Nell’agosto 1969 il governo britannico invia l’esercito in Irlanda del Nord. L’intervento avviene durante l’escalation degli scontri legati alle proteste per i diritti civili e alla violenza settaria. Nel dicembre dello stesso anno l’IRA si divide nelle componenti Official e Provisional. La Provisional IRA diventa una delle principali organizzazioni armate dei Troubles.

Il conflitto comprende discriminazioni, mobilitazione per i diritti civili e contrapposizioni costituzionali, insieme alle violenze repubblicane e lealiste e all’intervento delle forze statali. La campagna armata della Provisional IRA raggiunge anche la Gran Bretagna e colpisce obiettivi militari, politici e civili. Giochi di potere utilizza una porzione di questo contesto e concentra il racconto sullo scontro personale fra Ryan e i terroristi.

Gli attentati contro Mountbatten e Thatcher

Il 27 agosto 1979 una bomba dell’IRA distrugge l’imbarcazione di Louis Mountbatten presso Mullaghmore, nella Repubblica d’Irlanda. Muoiono Mountbatten, ammiraglio britannico e membro della famiglia reale, Nicholas Knatchbull e Paul Maxwell. Doreen Brabourne muore il giorno successivo. L’attentato è un precedente reale della minaccia alla monarchia britannica; bersaglio, modalità e salvataggio dell’agguato londinese del film appartengono alla finzione.

Il 12 ottobre 1984 la Provisional IRA colpisce il Grand Hotel di Brighton durante il congresso conservatore. L’obiettivo è uccidere Margaret Thatcher e membri del governo. Cinque persone muoiono, Thatcher sopravvive. I due attentati documentano la minaccia contro figure della monarchia e rappresentanti politici britannici. Ciascuno conserva una propria vicenda, distinta dall’intervento immaginario di Jack Ryan.

Le armi libiche e il raid sugli schermi

Fra il 1985 e il 1987 la Libia rifornisce la Provisional IRA di armi ed esplosivi, compreso il Semtex. Nell’ottobre 1987 le autorità francesi intercettano la nave Eksund, che trasporta un ulteriore carico destinato all’organizzazione. Il sostegno militare libico appartiene alla storia documentata. Il campo nordafricano individuato attraverso la sorveglianza e il raid rappresentati nel film sono invenzioni narrative.

Per la sequenza dell’attacco osservato attraverso gli schermi, Noyce si ispira alle immagini televisive dell’operazione Desert Storm del 1991. La rappresentazione esprime l’ambiguità morale della violenza tecnologica esercitata dai protagonisti. Il rapporto con un avvenimento reale riguarda dunque la costruzione visiva e il significato della sequenza. L’operazione militare specifica raccontata da Giochi di potere resta parte della finzione.

Dal romanzo alla vendetta di Miller

Nel 1987 Tom Clancy pubblica Patriot Games. Nel romanzo, il principe e la principessa di Galles con il figlio maggiore diventano i bersagli di un attentato inventato. L’adattamento cinematografico li sostituisce con Lord Holmes e la sua famiglia, personaggi immaginari. Anche l’organizzazione terroristica della storia è inventata: nel libro si chiama Ulster Liberation Army; nel film è una fazione estremista separata dall’IRA.

Noyce introduce inoltre il rapporto di fratellanza fra Sean Miller e il terrorista ucciso da Ryan. Questa scelta rende personale la vendetta e costruisce un parallelo fra i due antagonisti attraverso i loro legami familiari. La persecuzione dei Ryan negli Stati Uniti, gli attacchi alla famiglia e l’assalto conclusivo sviluppano questo conflitto narrativo. Ryan e Miller appartengono interamente alla finzione creata per il racconto.

Cosa c'è di reale nel film

La corrispondenza con la realtà riguarda il contesto storico: la campagna armata della Provisional IRA comprende attentati in Gran Bretagna, minacce contro obiettivi politici e legami internazionali. L’uccisione di Mountbatten documenta il pericolo corso anche da figure della famiglia reale; le forniture libiche comprendono armi e Semtex.

L’agguato sventato da Ryan, Lord Holmes, Sean Miller e la fazione terroristica della trama sono inventati. Lo stesso vale per gli attacchi contro i Ryan, il campo nordafricano e l’operazione militare che lo colpisce. Il film riduce inoltre i Troubles allo sfondo del conflitto personale fra i protagonisti. La realtà comprende anche discriminazioni, proteste per i diritti civili, violenze lealiste e intervento delle forze statali.

Domande frequenti

Giochi di potere è una storia vera?

No, Giochi di potere non è tratto da una storia vera. È l’adattamento del romanzo Patriot Games di Tom Clancy, pubblicato nel 1987. Jack Ryan, Sean Miller e l’attacco londinese sono inventati.

Che cosa è successo davvero?

La Provisional IRA ha condotto una campagna armata contro obiettivi britannici. Sono reali l’attentato che uccise Louis Mountbatten nel 1979, quello al Grand Hotel di Brighton nel 1984 e le forniture libiche di armi ed esplosivi del periodo 1985–1987. Sono fatti distinti dalla vicenda del film.

Come è andata a finire nella realtà?

Nell’attentato di Mullaghmore morirono Mountbatten, Nicholas Knatchbull e Paul Maxwell; Doreen Brabourne morì il giorno successivo. A Brighton morirono cinque persone e Margaret Thatcher sopravvisse. Nell’ottobre 1987 le autorità francesi intercettarono la nave Eksund con un ulteriore carico di armi destinato alla Provisional IRA.

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