Assassinio sull'Orient Express è una storia vera? I fatti che hanno ispirato il film

Il film adatta un romanzo di fantasia ispirato al caso Lindbergh e alle esperienze ferroviarie di Agatha Christie.

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Autore: Redazione ,

No, Assassinio sull'Orient Express non è tratto da una storia vera. Sono reali il rapimento del bambino Lindbergh, il servizio ferroviario Orient Express e gli episodi di maltempo che contribuirono all'ambientazione immaginata da Agatha Christie. Il film del 2017, diretto da Kenneth Branagh e sceneggiato da Michael Green, adatta il romanzo pubblicato nel 1934.

Il legame più doloroso con la cronaca riguarda Charles Augustus Lindbergh Jr., rapito e ucciso nel 1932. Christie rielabora quella tragedia nella vicenda di Daisy Armstrong: cambia la vittima, costruisce una famiglia immaginaria e aggiunge conseguenze che non appartengono alla storia dei Lindbergh. Anche il suicidio di una donna interrogata durante l'inchiesta trova un parallelo nella trama.

L'assassinio di Ratchett, l'indagine di Poirot e la vendetta collettiva sono inventati. Il dolore, la perdita dell'innocenza e la possibilità che la vendetta dia sollievo sono al centro dell'adattamento di Branagh. Per comprendere il rapporto con la realtà occorre partire dal bambino rapito nel New Jersey e dai viaggi dell'autrice.

Il rapimento del bambino Lindbergh

Il 1 marzo 1932 Charles Augustus Lindbergh Jr., figlio dell'aviatore Charles Lindbergh e di Anne Morrow Lindbergh, viene rapito dalla casa familiare presso Hopewell, nel New Jersey. Ha venti mesi. Il rapimento comporta una richiesta di riscatto: il 2 aprile vengono consegnati 50.000 dollari, senza che il bambino venga restituito. Il 12 maggio il suo corpo viene trovato nei boschi vicino alla casa.

Questa successione di fatti costituisce il precedente reale della vicenda Armstrong. Nel romanzo e nel film, Daisy viene rapita e uccisa nonostante il pagamento del riscatto. Christie conserva il nucleo della tragedia e cambia nome, sesso e famiglia della vittima. Daisy Armstrong è un personaggio inventato: il bambino morto nel caso reale è Charles Augustus Lindbergh Jr. Il collegamento documentato riguarda il rapimento, il riscatto e la morte della vittima.

Violet Sharpe e la famiglia Armstrong

Il caso reale comprende anche la morte di Violet Sharpe, domestica della madre di Anne Morrow Lindbergh, dunque della nonna materna del bambino. Interrogata durante le indagini, Sharpe muore suicida il 10 giugno 1932. Gli accertamenti escludono il suo coinvolgimento nel rapimento.

La domestica Susanne, sospettata ingiustamente nella vicenda Armstrong e morta suicida, riprende questo elemento. La sua identità e le sue relazioni familiari appartengono alla costruzione narrativa.

Christie amplia inoltre le conseguenze del rapimento attraverso due morti inventate: la madre di Daisy muore durante un parto prematuro e il padre si suicida. Charles e Anne Morrow Lindbergh sopravvivono alla tragedia. Il dolore della famiglia Armstrong prende così una forma diversa dalla vicenda dei genitori del bambino.

Il treno e i viaggi di Christie

L'Orient Express esisteva realmente. Il servizio nasce nel 1883 e si lega ai viaggi internazionali di lusso, con carrozze letto e ristorante. Agatha Christie viaggia per la prima volta sul treno nel 1928: la sua conoscenza dell'ambientazione comprende quindi un'esperienza personale.

Nel 1929 una tormenta blocca l'Orient Express per sei giorni presso Çerkezköy, in Turchia. L'episodio contribuisce all'ispirazione del romanzo. Nel 1931 Christie sperimenta direttamente un'altra interruzione del viaggio, provocata dal maltempo e dall'allagamento della linea.

Il film del 2017 trasforma il blocco ferroviario in una scena precisa: una valanga ferma il convoglio su un viadotto. Il precedente documentato del 1929 riguarda la tormenta in Turchia; la situazione sul viadotto è una scelta scenografica dell'adattamento. Il treno e le interruzioni dovute al maltempo appartengono alla realtà che alimenta l'ambientazione.

Il processo e la vendetta inventata

La cronologia distingue con precisione la conclusione del caso Lindbergh dal finale del racconto. Il romanzo esce nel 1934, prima dell'arresto di Bruno Richard Hauptmann, avvenuto il 19 settembre dello stesso anno. Il 13 febbraio 1935 Hauptmann viene riconosciuto colpevole dell'omicidio e condannato a morte. Il 3 aprile 1936 viene giustiziato nel carcere di Trenton.

Cassetti, che assume l'identità di Ratchett, è invece un personaggio inventato: sfugge alla giustizia e viene assassinato sul treno dalle persone legate agli Armstrong. Anche la decisione di Poirot di coprirle appartiene alla finzione.

Hauptmann non viene ucciso sull'Orient Express. La vendetta collettiva e la scelta dell'investigatore costruiscono il finale del romanzo, pubblicato prima del processo del 1935. Quel finale non ricostruisce l'esito giudiziario della vicenda reale.

Cosa c'è di reale nel film

Il film conserva elementi riconoscibili della realtà: il viaggio internazionale su un treno di lusso, le carrozze letto e il ristorante. Riprende dal caso Lindbergh il rapimento, il riscatto pagato e la morte del bambino, trasferendoli a Daisy Armstrong. Il suicidio di Susanne presenta un parallelo documentato con quello di Violet Sharpe.

Le morti dei genitori Armstrong, Ratchett/Cassetti e l'omicidio collettivo sono invenzioni narrative. Lo sono anche l'indagine di Poirot e la sua decisione finale. L'ambientazione cinematografica modifica inoltre alcuni dettagli ferroviari: la valanga blocca il treno su un viadotto, le carrozze vengono leggermente ampliate per le riprese e il convoglio impiega una sola locomotiva. Quest'ultima scelta semplifica i cambi di locomotiva del servizio reale.

Domande frequenti

Assassinio sull'Orient Express è una storia vera?

No, Assassinio sull'Orient Express non è tratto da una storia vera. Il film del 2017 adatta il romanzo di fantasia pubblicato da Agatha Christie nel 1934. Il caso Lindbergh ispira la vicenda Armstrong; il treno e gli episodi di maltempo contribuiscono all'ambientazione. L'assassinio di Ratchett e la vendetta collettiva sono inventati.

Che cosa è successo davvero nel caso che ha ispirato il film?

Il 1 marzo 1932 Charles Augustus Lindbergh Jr., di venti mesi, viene rapito dalla casa familiare presso Hopewell, nel New Jersey. Il 2 aprile viene consegnato un riscatto di 50.000 dollari, senza che il bambino venga restituito. Il suo corpo viene trovato il 12 maggio nei boschi vicino alla casa.

Come è andata a finire la vicenda reale?

Bruno Richard Hauptmann viene arrestato il 19 settembre 1934, riconosciuto colpevole dell'omicidio e condannato a morte il 13 febbraio 1935. Viene giustiziato il 3 aprile 1936 nel carcere di Trenton. Charles e Anne Morrow Lindbergh sopravvivono alla tragedia. La vendetta sul treno appartiene alla finzione del romanzo e del film.

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