Quando si è in diretta in uno streaming, è sempre bene assicurarsi che il microfono non sia aperto, se ci si sta per lasciare andare a una carrellata di insulti di cui proprio non si riesce a fare a meno. Non lo ha fatto, invece, Yasha Haddaji, CEO di Nintendo of Russia: in un recente evento live, l'uomo si è lasciato andare a improperi contro i suoi dipendenti, che sono finiti in onda e sono stati uditi dal pubblico.
Mentre i conduttori dello streaming sono incappati in dei problemi tecnici, gli spettatori hanno potuto vedere il dirigente comparire sullo sfondo, intento a inveire contro i suoi sottoposti per la loro disorganizzazione e, secondo quanto riportato, a servirsi di riferimenti a malattie mentali come insulti.
Non è disponibile la registrazione dell'evento, ma alcuni giocatori hanno provato a ricreare in un video la situazione per farla presente a Nintendo e chiedere la rimozione di Haddaji dal suo ruolo.
Secondo i fan russi di Nintendo, non è la prima mancanza del dirigente: tra le colpe che gli vengono addebitate, anche il fatto che dopo The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Super Mario Odyssey, nessun titolo per Nintendo Switch sia stato più localizzato in russo.
Non è tutto, perché secondo i videogiocatori Haddaji avrebbe anche la responsabilità di aver fatto cessare il supporto per l'arrivo del gioco di carte Pokémon in Russia – a cui si affianca il fatto che su questo mercato non sarà commercializzato Pokémon Let's Go Eevee, sostituito dal solo Pokémon Let's Go Pikachu.
In virtù di questi fatti, i fan russi di Nintendo hanno lanciato una petizione (che conta quasi 6mila firme) per chiedere al quartier generale della grande N di intervenire e assegnare la responsabilità di Nintendo of Russia a chi sarà più disposto ad ascoltare le richieste del mercato.
Che la figuraccia in live streaming possa giocare in favore di chi spera nella cacciata? Attendiamo di scoprirlo.