L’ordine da seguire è quello di uscita: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Hyrule Warriors: Age of Calamity, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom e Hyrule Warriors: Age of Imprisonment.
Breath of the Wild introduce il mondo e i personaggi su cui si costruisce il seguito diretto Tears of the Kingdom. Tra i due, Age of Calamity approfondisce i protagonisti attraverso uno spin-off ambientato cento anni prima. La sua storia sviluppa una cronologia alternativa.
Echoes of Wisdom è un capitolo principale autonomo, collocato nel ramo dell’eroe sconfitto. La sua posizione segue la pubblicazione e non indica una continuazione di Tears of the Kingdom. Age of Imprisonment chiude il percorso con uno spin-off e prequel canonico dedicato alla Guerra dell’Esilio. Affrontarlo dopo Tears of the Kingdom preserva le rivelazioni del sequel. Nessuno dei cinque titoli è un reboot o un remake.
1. The Legend of Zelda: Breath of the Wild (2017)
Link esplora una Hyrule segnata dalla Calamità, con la libertà di scegliere percorsi e obiettivi. Il mondo aperto tridimensionale permette di affrontare missioni e sacrari senza una sequenza rigida. Armi e armature raccolte durante il viaggio offrono possibilità diverse nell’esplorazione e nei combattimenti. La storia introduce Zelda e i Campioni attraverso il rapporto con gli eventi del passato. È il punto di partenza del percorso perché stabilisce i luoghi e i personaggi ripresi nel sequel. Giocarlo prima degli spin-off dà un contesto alle vicende che questi approfondiscono.
2. Hyrule Warriors: Age of Calamity (2020)
La lotta contro la Calamità riporta l’azione nella Hyrule di cento anni prima. Zelda, i quattro Campioni e il re ricevono più spazio attraverso scene narrative e battaglie. Il combattimento contro grandi gruppi di nemici caratterizza questo spin-off. La vicenda sviluppa una diramazione temporale alternativa rispetto al passato raccontato in Breath of the Wild. La collocazione dopo il gioco del 2017 permette di riconoscere i protagonisti e confrontare gli eventi. La sua conclusione appartiene a questa diramazione, senza costituire il passaggio narrativo verso Tears of the Kingdom.
3. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (2023)
Il seguito diretto riprende l’avventura di Link nella Hyrule conosciuta in Breath of the Wild. L’esplorazione si estende alle isole nel cielo e al sottosuolo. Nuovi poteri permettono di combinare oggetti e costruire strumenti per affrontare gli ostacoli. La continuità narrativa con il capitolo del 2017 spiega questa posizione nel percorso. Age of Calamity resta una parentesi ambientata in una cronologia alternativa. Le rivelazioni sul passato del regno introducono inoltre gli eventi approfonditi da Age of Imprisonment. Affrontare qui il sequel conserva l’ordine con cui quelle informazioni vengono presentate.
4. The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom (2024)
La principessa Zelda assume il ruolo di protagonista durante una crisi provocata da misteriosi squarci. Link è tra le persone scomparse, mentre Tri accompagna Zelda nella ricerca di una soluzione. Il potere delle repliche permette di ricreare elementi dell’ambiente e usarli per superare gli ostacoli. Questo capitolo principale racconta un’avventura autonoma, collocata nel ramo cronologico dell’eroe sconfitto. La sua posizione dopo Tears of the Kingdom rispetta l’uscita del 2024. La trama è indipendente dalle vicende di quel sequel. Le repliche comprendono anche creature da impiegare durante gli scontri.
5. Hyrule Warriors: Age of Imprisonment (2025)
La Guerra dell’Esilio diventa il centro di uno spin-off ambientato nel passato remoto di Hyrule. Zelda, Rauru, Mineru e i saggi partecipano al conflitto contro Ganondorf. Le battaglie contro grandi schieramenti di nemici sviluppano gli eventi richiamati in Tears of the Kingdom. È un prequel canonico che approfondisce quella parte della storia del regno. La sua posizione conclusiva segue la pubblicazione del 2025. Giocarlo dopo il sequel consente di arrivare al conflitto conoscendo già le rivelazioni che lo riguardano. La continuità con Tears of the Kingdom lo distingue dalla cronologia alternativa di Age of Calamity.
Ordine di uscita o ordine cronologico?
L’ordine di uscita funziona per chi affronta questi giochi per la prima volta: presenta personaggi e rivelazioni nella sequenza di pubblicazione. Chi conosce già la storia trova nell’ambientazione cronologica un percorso adatto a ripercorrere gli antefatti. In quel caso, Age of Imprisonment precede Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. Age of Calamity resta una diramazione alternativa, ambientata cento anni prima di Breath of the Wild. Echoes of Wisdom mantiene la propria autonomia nel ramo dell’eroe sconfitto.
Domande frequenti
In che ordine giocare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild?
L’ordine è quello di uscita: Breath of the Wild, Hyrule Warriors: Age of Calamity, Tears of the Kingdom, Echoes of Wisdom e Hyrule Warriors: Age of Imprisonment. Questa sequenza introduce i personaggi prima degli approfondimenti e preserva le rivelazioni di Tears of the Kingdom.
Age of Calamity e Age of Imprisonment raccontano lo stesso passato?
No, raccontano conflitti diversi in epoche differenti. Age of Calamity è ambientato cento anni prima di Breath of the Wild e sviluppa una cronologia alternativa. Age of Imprisonment è il prequel canonico sulla Guerra dell’Esilio collegata a Tears of the Kingdom.
Serve giocare a Tears of the Kingdom prima di Echoes of Wisdom?
No, Echoes of Wisdom racconta una storia autonoma. Appartiene al ramo cronologico dell’eroe sconfitto. La sua collocazione dopo Tears of the Kingdom in questo percorso dipende esclusivamente dall’ordine di uscita.
Immagini e dati sui giochi forniti da IGDB.com. Questo contenuto utilizza le API di IGDB, che non lo approva né lo certifica.