Fall è una storia vera? Le origini reali del film

Becky e Hunter sono personaggi inventati, mentre torre, vertigini e pericoli hanno basi reali.

Immagine di Fall è una storia vera? Le origini reali del film
Autore: Redazione ,

No, Fall non è tratto da una storia vera. La vicenda di Becky e Hunter è interamente inventata: nessun episodio documentato racconta di due amiche intrappolate per giorni sulla piattaforma di una torre abbandonata. Sono immaginari anche il cedimento della scala, i tentativi di comunicazione, gli avvoltoi, le allucinazioni e gli stratagemmi estremi usati per sopravvivere.

Il film parte però da elementi concreti. La B67 riprende la tipologia e le dimensioni della KXTV/KOVR Tower di Walnut Grove, in California, un traliccio strallato per telecomunicazioni completato nel 2000 e alto circa 624,5 metri. La struttura reale è operativa e sorge nella pianeggiante Central Valley, mentre quella cinematografica è corrosa, abbandonata e isolata nel deserto. Scott Mann e Jonathan Frank concepirono il nucleo della storia durante la lavorazione di Final Score, discutendo della paura di cadere mentre si trovavano in quota sul tetto di uno stadio britannico. Da quell’intuizione nacque prima l’idea di un cortometraggio, poi il lungometraggio uscito negli Stati Uniti il 12 agosto 2022.

La torre che ha ispirato la B67

Il riferimento fisico più evidente è la KXTV/KOVR Tower di Walnut Grove, completata nel 2000 per le trasmissioni televisive nell’area Sacramento-Stockton-Modesto. Il traliccio strallato raggiunge circa 624,5 metri, equivalenti a circa 2.049 piedi: una misura molto vicina ai 2.000 piedi dichiarati nel film. La B67 conserva questa scala vertiginosa e la struttura sottile sostenuta dai tiranti.

Il paesaggio e lo stato dell’impianto cambiano radicalmente. Walnut Grove si trova nella pianeggiante area agricola della Central Valley, dentro un complesso di grandi antenne. Il film colloca invece la torre in un ambiente montuoso e desertico, accentuandone l’isolamento. Anche l’abbandono è un’invenzione: la struttura reale continua a essere utilizzata. La corrosione, la demolizione imminente e il crollo della scala sono dispositivi narrativi creati per lasciare Becky e Hunter senza una via di discesa.

L’idea nata dalla paura di cadere

Scott Mann e Jonathan Frank elaborarono la premessa durante la lavorazione di Final Score, uscito nel 2018. Sul tetto di uno stadio britannico, mentre lavoravano in quota, discussero della paura universale di cadere. Il nucleo iniziale prevedeva un cortometraggio; durante lo sviluppo diventò la storia di due donne isolate su una torre alta circa 600 metri.

Mann approfondì la psicologia della paura dell’altezza e il comportamento dei cercatori di emozioni. Free Solo divenne un riferimento per l’effetto fisico prodotto dalle immagini di grande esposizione verticale. Il regista legò inoltre i temi del lutto e della guarigione alle proprie esperienze e al periodo della pandemia. Questi elementi alimentano il percorso emotivo di Becky, senza trasformarla in una persona realmente esistita. Anche Hunter, l’incidente e l’intera permanenza sulla piattaforma appartengono alla sceneggiatura.

Un set realmente esposto agli elementi

La produzione costruì sezioni di torre alte circa 30 metri sulla sommità di Shadow Mountain, vicino a Victorville, nel deserto del Mojave. Grace Caroline Currey e Virginia Gardner recitarono quindi su una struttura fisica sopraelevata, esposte realmente al sole, al vento e alla quota. Le attrici indossavano imbracature e lavoravano con sistemi di sicurezza; nessuna scena le portò sulla cima della torre di Walnut Grove a 624,5 metri.

L’illusione della distanza estrema dal suolo nasce dall’unione di elementi pratici e interventi visivi. Le riprese aeree ampliano lo spazio circostante, le estensioni digitali completano la torre e la rimozione dei cavi nasconde le protezioni. La sensazione corporea trasmessa dalle immagini conserva dunque una componente reale. Calore, esposizione solare, disidratazione, vento e guasti dell’attrezzatura sono rischi concreti del lavoro in quota, mentre la loro concatenazione nel film è costruita per la narrazione.

L’incidente del 2005 non è la trama

Il 28 ottobre 2005 avvenne un incidente reale presso una torre trasmittente KOVR di Walnut Grove alta circa 610 metri. Il BASE jumper John Agnos rimase impigliato nei tiranti a circa 60 metri dal suolo. I soccorritori lo liberarono dopo quasi cinque ore; Agnos sopravvisse riportando fratture a entrambe le braccia.

Questo episodio non ha un collegamento documentato con la sceneggiatura di Fall. Agnos non è un modello riconosciuto per Becky o Hunter, e le circostanze sono differenti: il jumper restò sospeso sui tiranti vicino al suolo, mentre le protagoniste raggiungono la piattaforma sommitale e perdono la scala. Il film non ricostruisce neppure altri incidenti identificati. Telefoni lasciati cadere dentro una scarpa o un corpo, drone, avvoltoi, allucinazioni e morte di Hunter sono invenzioni narrative.

Cosa c'è di reale nel film

Fall riproduce con precisione la tipologia generale e la scala della torre: la B67 è un traliccio strallato di poco superiore ai 2.000 piedi, vicino ai circa 2.049 piedi della KXTV/KOVR Tower. Sono realistici anche vento, calore, sole, disidratazione e rischi dell’attrezzatura. La geografia, lo stato della struttura e l’incidente sono invece rielaborati. La torre reale sorge nella Central Valley, è operativa e non presenta il cedimento documentato della scala mostrato nel film.

La salita ricreativa delle protagoniste non rappresenta una pratica sicura. Il lavoro professionale richiede formazione, dispositivi anticaduta, collegamento continuo, squadra di supporto e pianificazione del soccorso. I tentativi con telefoni e drone, la morte di Hunter e la sopravvivenza finale sono inventati.

Domande frequenti

Fall è una storia vera?

No. Fall è un’opera di finzione: Becky, Hunter, l’incidente sulla B67 e gli stratagemmi di sopravvivenza sono inventati. La torre cinematografica riprende soprattutto la tipologia e le dimensioni della KXTV/KOVR Tower di Walnut Grove.

Che cosa è successo davvero?

Nel 2005 il BASE jumper John Agnos rimase impigliato nei tiranti di una torre trasmittente KOVR a Walnut Grove, a circa 60 metri dal suolo. L’incidente non ha un collegamento documentato con la sceneggiatura di Fall.

Come è andata a finire?

John Agnos venne soccorso dopo quasi cinque ore. Sopravvisse riportando fratture a entrambe le braccia. La conclusione di Fall, compresi la morte di Hunter e l’uso del suo corpo nello stratagemma finale, appartiene interamente alla finzione.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.