Flight è una storia vera? Il disastro che ha ispirato il film

Flight si ispira al disastro del volo Alaska Airlines 261; Whip Whitaker e la sua storia sono inventati.

Immagine di Flight è una storia vera? Il disastro che ha ispirato il film
Autore: Redazione ,

Sì, in parte: alla base di Flight c’è il disastro reale del volo Alaska Airlines 261, mentre il protagonista Whip Whitaker, il salvataggio e la vicenda della sua dipendenza sono invenzioni narrative. La sequenza dell’emergenza riprende liberamente un incidente avvenuto il 31 gennaio 2000, quando un McDonnell Douglas MD-83 precipitò nel Pacifico vicino all’isola di Anacapa, in California. A bordo c’erano 88 persone: morirono tutte.

Il collegamento più preciso riguarda il guasto al sistema di regolazione dello stabilizzatore orizzontale e la conseguente perdita del controllo longitudinale. Anche l’assetto rovesciato dell’aereo appartiene alla dinamica reale, ma nel disastro non portò a un atterraggio riuscito.

La vicenda del volo 261 cominciò durante la salita da Puerto Vallarta, oltre due ore prima della prima picchiata. Il comandante Ted Thompson e il primo ufficiale William «Bill» Tansky consultarono l’assistenza tecnica, decisero di dirottare verso Los Angeles e recuperarono temporaneamente il controllo. Un successivo cedimento rese impossibile il recupero.

Il guasto durante la salita

Il 31 gennaio 2000, intorno alle 13:37 PST, il volo Alaska Airlines 261 decollò da Puerto Vallarta. L’itinerario prevedeva uno scalo a San Francisco e l’arrivo a Seattle. Sul McDonnell Douglas MD-83, matricola N963AS, viaggiavano 83 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio.

Circa tredici minuti dopo il decollo, durante la salita, lo stabilizzatore orizzontale smise di rispondere ai comandi di regolazione. Il problema precedette di oltre due ore la prima picchiata. Thompson e Tansky consultarono l’assistenza tecnica della compagnia e decisero di dirottare verso Los Angeles.

Il volo si svolgeva in condizioni meteorologiche a vista. La forte tempesta che precede l’emergenza in Flight appartiene alla rielaborazione cinematografica: la causa dell’incidente reale fu meccanica.

La prima picchiata e il recupero

Tra le 16:09 e le 16:11 circa, l’aereo entrò in una prima picchiata. Scese da circa 31.000 a 24.000 piedi. I piloti riuscirono a recuperare temporaneamente il controllo: questa fase dell’incidente si concluse con l’aereo ancora in volo.

Il guasto al sistema di regolazione dello stabilizzatore aveva però già provocato la perdita del controllo longitudinale. Il recupero della prima picchiata non risolse il cedimento meccanico. Circa dieci minuti separarono le due picchiate, una distanza che il film comprime nella sua breve sequenza d’emergenza.

Tra le 16:19 e le 16:21 circa cominciò la picchiata finale. Il successivo cedimento rese impossibile un nuovo recupero, nonostante i tentativi di Thompson e Tansky di riprendere il controllo.

L’impatto nel Pacifico

Durante la picchiata finale il volo 261 raggiunse un assetto rovesciato. È uno degli elementi reali ripresi da Flight. Nell’incidente, quel passaggio non produsse un volo stabile né consentì un atterraggio riuscito. L’aereo precipitò nel Pacifico, circa 4,3 chilometri a nord dell’isola di Anacapa.

Morirono tutti gli 83 passeggeri e i cinque membri dell’equipaggio. Con il comandante Ted Thompson e il primo ufficiale William «Bill» Tansky persero la vita gli assistenti di volo Kristin Mills, Craig Pulanco e Allison Shanks.

Il finale dell’emergenza cinematografica cambia dunque l’esito del disastro. Il SouthJet 227 di Whip atterra su un terreno vicino a una chiesa e sopravvivono 96 delle 102 persone a bordo. Sul volo Alaska Airlines 261 non ci furono superstiti.

Il cedimento e la manutenzione

Il rapporto finale sull’incidente fu adottato il 30 dicembre 2002. La causa probabile fu il cedimento dei filetti della madrevite del gruppo jackscrew, il meccanismo a vite che regola lo stabilizzatore orizzontale. L’usura eccessiva derivò da una lubrificazione insufficiente.

Contribuirono al disastro gli intervalli prolungati di lubrificazione e controllo dell’usura, approvati dalla FAA. Mancava inoltre un dispositivo capace di impedire le conseguenze catastrofiche del cedimento. La dinamica comprese successivi cedimenti strutturali che consentirono movimenti estremi dello stabilizzatore: un dettaglio più articolato della vite spezzata descritta nel film.

Gli esami tossicologici di entrambi i piloti risultarono negativi per le sostanze ricercate. L’etanolo rilevato nei tessuti era compatibile con produzione post mortem e non documenta consumo di alcol prima del volo. La dipendenza di Whip è un elemento inventato della sceneggiatura.

Quanto è fedele il film alla realtà

Flight riprende il legame generale fra manutenzione insufficiente, cedimento del sistema di regolazione dello stabilizzatore e perdita del controllo. Rielabora però tempi, circostanze ed esito. Il volo reale partì da Puerto Vallarta a gennaio, in condizioni meteorologiche a vista; quello del film parte da Orlando in una mattina d’autunno e incontra una forte tempesta.

Whip rovescia deliberatamente l’aereo e ottiene un controllo sufficiente a salvarlo. Nel disastro reale l’assetto rovesciato è documentato insieme ai tentativi di recupero, senza un atterraggio riuscito. Whip, SouthJet e il volo 227 sono immaginari. Anche l’uso di alcol e cocaina, la dipendenza nascosta, la confessione e il carcere appartengono alla trama inventata. Thompson e Tansky morirono nell’incidente; gli esami tossicologici non documentano la vicenda rappresentata dal film.

Domande frequenti

Flight è una storia vera?

In parte. La sequenza dell’incidente è liberamente ispirata al disastro del volo Alaska Airlines 261 del 31 gennaio 2000. Whip Whitaker, SouthJet 227, il salvataggio e la vicenda della dipendenza sono inventati.

Che cosa è successo davvero al volo Alaska Airlines 261?

Il sistema di regolazione dello stabilizzatore orizzontale cedette a causa dell’usura eccessiva dei filetti della madrevite, derivata da lubrificazione insufficiente. I piloti recuperarono una prima picchiata, ma un successivo cedimento rese impossibile il recupero.

Come è andata a finire la vicenda reale?

L’aereo precipitò nel Pacifico vicino all’isola di Anacapa e morirono tutte le 88 persone a bordo. Il rapporto finale, adottato il 30 dicembre 2002, identificò il cedimento meccanico e le carenze di manutenzione.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.