Il codice da Vinci è una storia vera? Le origini reali del film

Il thriller rielabora storia, arte e religione attraverso miti moderni e teorie pseudostoriche.

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Autore: Redazione ,

No, Il codice da Vinci non è tratto da una storia vera. Il film del 2006, diretto da Ron Howard e sceneggiato da Akiva Goldsman, adatta il romanzo pubblicato da Dan Brown nel 2003. Il delitto al Louvre, Robert Langdon, Sophie Neveu e la congiura sulla discendenza di Gesù appartengono alla finzione.

La cornice contiene però numerosi elementi reali: Maria Maddalena, il concilio di Nicea, i Cavalieri Templari, Leonardo da Vinci, il Louvre, il Cenacolo, Saint-Sulpice, Westminster Abbey e Rosslyn Chapel. La narrazione li collega attraverso tradizioni medievali, leggende moderne e teorie pseudostoriche. Il nucleo nasce dalla letteratura del Graal, dal mito di Rennes-le-Château e dalla falsa storia del Priorato di Sion costruita nel Novecento da Pierre Plantard. Un ruolo decisivo ebbe anche The Holy Blood and the Holy Grail, pubblicato nel 1982. Brown consultò inoltre opere esoteriche di Lynn Picknett, Clive Prince e Margaret Starbird. Il film fu concepito come un’avventura provocatoria e come intrattenimento, privo della funzione di trattato storico o teologico.

Dal Graal medievale alla linea di sangue

Il Santo Graal entra nella letteratura cavalleresca tra il 1180 e il 1200 con il Perceval di Chrétien de Troyes. Poco dopo, Robert de Boron lo identifica esplicitamente con il recipiente della Cena e del sangue di Cristo. L’idea del “sangue reale”, inteso come discendenza biologica di Gesù e Maria Maddalena, appartiene invece a elaborazioni moderne.

Anche i Cavalieri Templari furono reali. L’ordine nacque tra il 1119 e il 1129, inizialmente per proteggere i pellegrini in Terrasanta, e ricevette il riconoscimento ufficiale nel 1129. Papa Clemente V lo soppresse nel 1312, dopo il processo promosso sotto la pressione di Filippo IV di Francia. Nessuna documentazione lega i Templari a una discendenza di Gesù o a un Priorato di Sion medievale. Il film riunisce questi elementi separati in una sola tradizione segreta.

Maria Maddalena, Nicea e Leonardo

Le più antiche fonti cristiane presentano Maria Maddalena come seguace importante di Gesù e testimone della crocifissione, della sepoltura e dell’annuncio della risurrezione. Nessuna fonte antica attendibile registra un matrimonio con Gesù, una figlia chiamata Sara o una linea merovingia. Il Vangelo di Maria e il Vangelo di Filippo sono testi cristiani antichi non canonici e non attestano quel matrimonio. L’arrivo della Maddalena in Provenza appartiene a una leggenda medievale.

Nel 325 Costantino convocò il concilio di Nicea per affrontare soprattutto la controversia ariana. La fede nella natura divina di Gesù esisteva già; il concilio non scelse i libri del Nuovo Testamento. Leonardo dipinse il Cenacolo tra il 1494 e il 1498. La figura accanto a Cristo è l’apostolo Giovanni, rappresentato con un aspetto giovane e delicato. Nessun documento collega Leonardo al Priorato di Sion.

La costruzione del Priorato di Sion

Il Priorato di Sion documentato nacque nel 1956, quando Pierre Plantard e altri registrarono in Francia un’associazione chiamata Prieuré de Sion. Nel 1967 furono depositati alla Bibliothèque nationale de France i Dossiers secrets, documenti moderni falsificati per attribuire al gruppo un’origine medievale e una genealogia merovingia. Philippe de Chérisey collaborò alla mistificazione e realizzò falsi documenti e cifrari legati a Rennes-le-Château.

La leggenda locale si era sviluppata attorno a Bérenger Saunière, sacerdote che tra il 1885 e il 1917 restaurò la chiesa e finanziò importanti costruzioni. Le controversie sulle offerte ricevute per messe alimentarono racconti di tesori e pergamene segrete. Saunière morì quasi quarant’anni prima della fondazione documentata del Priorato. Tra il 1989 e il 1993 Plantard riconobbe la falsità delle pretese genealogiche e dei documenti.

Dalla mistificazione al thriller

Nel 1982 Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln pubblicarono The Holy Blood and the Holy Grail. Il libro collegava il falso Priorato ai Templari, ai Merovingi, al Graal e a una presunta discendenza di Gesù e Maria Maddalena. Dan Brown trasformò questo materiale pseudostorico nel romanzo The Da Vinci Code, pubblicato nel 2003. Il nome Leigh Teabing combina Leigh con l’anagramma di Baigent.

Nel 2006 un tribunale britannico respinse la causa per violazione del copyright intentata da Baigent e Leigh. La decisione non convalidò le loro tesi sul piano storico. Nello stesso anno uscì l’adattamento cinematografico. Il Louvre, la Gioconda, Saint-Sulpice, Temple Church, Westminster Abbey e Rosslyn Chapel sono luoghi e opere autentici. La catena di omicidi, codici e rivelazioni che li unisce fu creata per il thriller.

Cosa c'è di reale nel film

La realtà del film risiede soprattutto nella sua ambientazione. Maria Maddalena fu una seguace di Gesù; Leonardo dipinse il Cenacolo; i Templari furono un ordine religioso-militare; l’Opus Dei è un’istituzione cattolica; Saint-Sulpice possiede un autentico gnomone astronomico del XVIII secolo. Il monumento di Isaac Newton a Westminster comprende inoltre un globo celeste e simboli astronomici.

La congiura centrale è inventata. Il Priorato risale al 1956, i Dossiers secrets sono falsi moderni e Rosslyn Chapel non custodisce prove sulla discendenza di Gesù. Il cryptex leonardesco non è documentato. L’Opus Dei non possiede monaci o assassini. Sotto la piramide del Louvre non esiste una tomba attestata di Maria Maddalena. Robert Langdon, Sophie Neveu, Jacques Saunière, Leigh Teabing, Silas, Bezu Fache e Aringarosa sono personaggi immaginari.

Domande frequenti

Il codice da Vinci è una storia vera?

No. Il film è un thriller di finzione tratto dal romanzo di Dan Brown del 2003; il delitto, l’indagine e la congiura sono inventati.

Che cosa è successo davvero?

Maria Maddalena fu una seguace importante di Gesù, i Templari furono un ordine medievale autentico e Leonardo realizzò il Cenacolo. Nel Novecento Pierre Plantard costruì la falsa genealogia del Priorato di Sion, poi collegata al Graal e alla presunta discendenza di Gesù.

Come è andata a finire?

Plantard riconobbe tra il 1989 e il 1993 la falsità delle pretese genealogiche e dei documenti. Nel 2006 il tribunale britannico respinse la causa di Baigent e Leigh senza convalidare storicamente le loro teorie. Nello stesso anno uscì il film di Ron Howard.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.

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