Il rompiscatole immaginò il Louvre online, il museo lo aprì 25 anni dopo

Nel 1996 il film immaginò televisione, telefono e computer sulla stessa rete; nel 2021 il Louvre portò online oltre 482.000 schede.

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Autore: Redazione ,
Film
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Quando solo il 22 per cento andava online

Il 10 giugno 1996 uscì Il rompiscatole. Nel settembre dello stesso anno il 22 per cento degli americani dichiarava di andare online da casa, dal lavoro o da scuola. Nel 1997, la prima misurazione ufficiale sui nuclei domestici indicò accesso a Internet nel 18,6 per cento delle case statunitensi e un computer nel 36,6 per cento.

Ben Stiller diresse un film di 96 minuti con Jim Carrey, Matthew Broderick, Leslie Mann, Jack Black, George Segal e Diane Baker. Il budget fu di 47 milioni di dollari e l’incasso mondiale raggiunse 102,8 milioni. Il voto medio registrato è 6 su 2733 voti.

La previsione pronunciata sulla parabola

In piedi su una grande parabola satellitare, il personaggio interpretato da Jim Carrey annuncia che presto ogni casa americana integrerà televisione, telefono e computer. Attraverso quella connessione sarà possibile visitare il Louvre, fare acquisti da casa e giocare a Mortal Kombat con un amico in Vietnam.

La battuta descrive un’infrastruttura domestica capace di trasportare immagini, voce e dati. Lo stesso collegamento deve offrire contenuti culturali, commercio elettronico e videogiochi fra persone lontane. Nel 1996, mentre meno di un americano su quattro dichiarava di andare online, il film collocava questi servizi dentro la vita quotidiana delle abitazioni.

Dalla battuta alla rete reale

Il 18 aprile 1997 Cox Communications presentò in un complesso residenziale della California meridionale la propria offerta completa di video, telefonia e dati. I tre servizi viaggiavano sulle stesse linee ed erano riuniti in una sola fattura. Dal 10 giugno 1996 erano trascorsi 312 giorni: la convergenza indicata nel film aveva già una realizzazione commerciale.

Il 15 novembre 2002 Xbox Live portò sulle console il gioco online fra utenti lontani, sei anni, cinque mesi e cinque giorni dopo l’uscita del film. Il 26 marzo 2021 il Louvre rese disponibile online l’intera collezione: la banca dati conteneva oltre 482.000 schede ed era consultabile anche da smartphone. Dalla previsione cinematografica erano passati 24 anni, nove mesi e 16 giorni.