Mr. Crocodile Dundee è una storia vera? La vicenda reale di Rod Ansell

Mick Dundee è fittizio e nasce dai 56 giorni di sopravvivenza di Rod Ansell nel bush australiano.

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Autore: Redazione ,

Sì, alla base di Mr. Crocodile Dundee c’è una vicenda reale, mentre il film rielabora il protagonista, le sue imprese e l’intera storia romantica. Il riferimento principale è Rod Ansell, cacciatore di bufali ed esperto del bush che nel 1977 sopravvisse per 56 giorni in una zona remota del Territorio del Nord. Aveva ventidue anni quando la sua barca a motore si rovesciò e affondò durante una spedizione verso il Victoria River. Rimasto con due cuccioli, un piccolo battello, un fucile, munizioni limitate, un coltello e poche provviste, fu trascinato dalle maree verso il Fitzmaurice River. Raggiunse acqua dolce e affrontò oltre sette settimane di isolamento grazie alla propria esperienza pratica. La stampa trasformò poi Ansell in una figura pubblica. Un documentario, un libro e soprattutto un’intervista televisiva del 1981 fissarono l’immagine del bushman scalzo e spaesato nella città moderna. Paul Hogan utilizzò quel materiale per costruire Mick Dundee, protagonista fittizio di una commedia romantica fondata sul confronto fra Australia e New York.

Il naufragio nel Territorio del Nord

Rodney William Ansell, nato a Murgon il 1 ottobre 1954, lavorava come cacciatore di bufali ed era un profondo conoscitore del bush. Nel maggio 1977 partì da solo con due cuccioli verso il Victoria River, presentando la spedizione come un viaggio di pesca. Il motivo effettivo della partenza resta incerto. Durante il tragitto la sua barca a motore si rovesciò e affondò per una causa mai accertata. Ansell riuscì a recuperare un piccolo battello con un solo remo, un fucile, poche provviste e parte dell’attrezzatura essenziale. Le versioni che attribuiscono il naufragio a un coccodrillo o a un altro grande animale non sono dimostrate. Le maree lo trasportarono verso la foce del Fitzmaurice River, lontano da qualsiasi aiuto organizzato.

Cinquantasei giorni nel bush

Nelle prime giornate Ansell risalì il Fitzmaurice River fino a trovare acqua dolce. Da quel momento le sue competenze determinarono la sopravvivenza. Cacciò bovini selvatici e bufali, cercò miele e utilizzò occasionalmente il sangue degli animali contro la disidratazione. Di notte dormiva sugli alberi per proteggersi dai coccodrilli. Durante l’isolamento uccise anche alcuni esemplari che minacciavano i suoi cani, senza affrontare una lotta corpo a corpo simile alle imprese attribuite a Mick Dundee. Aveva munizioni limitate e risorse ridotte, eppure rimase nel bush per 56 giorni. Alcuni particolari spettacolari provengono soprattutto dal racconto dello stesso Ansell e non dispongono tutti di conferma indipendente. Il dato centrale resta documentato: sopravvisse per oltre sette settimane in un ambiente remoto grazie alla propria esperienza pratica.

Un incontro del tutto casuale

La conclusione dell’isolamento non arrivò attraverso una spedizione di soccorso. Dopo 56 giorni Ansell incontrò casualmente un gruppo di stockmen impegnati nel lavoro con il bestiame e il loro responsabile, Luke McCall. L’incontro pose fine a oltre sette settimane trascorse lontano dalla civiltà. Nell’agosto 1977 la stampa australiana rese pubblica la vicenda e Ansell divenne noto come eccezionale sopravvissuto del bush. Nel 1979 ricostruì la propria esperienza nel documentario To Fight the Wild, diretto da Richard Oxenburgh. L’anno seguente la storia arrivò anche nel libro omonimo firmato da Ansell e Rachel Percy. La fama di Mick Dundee, legata a un’impresa estrema nel Territorio del Nord e alimentata dall’interesse dei giornali, conserva questo elemento essenziale della storia reale.

Dal bushman reale a Mick Dundee

Nel 1981 Ansell raggiunse Sydney per un’intervista con Michael Parkinson. Si presentò scalzo e manifestò un forte disagio nell’albergo di lusso: preferì dormire nel proprio sacco a pelo sul pavimento e mostrò di non conoscere il bidet. Questa immagine pubblica del bushman autosufficiente alle prese con la vita urbana contribuì alla creazione di Mick Dundee. Paul Hogan, ideatore, coautore e interprete del personaggio, unì la vicenda di Ansell alla propria persona comica e a motivi più generali della cultura del bush. Mr. Crocodile Dundee uscì nel 1986 con una trama prevalentemente fittizia. La vita di Ansell ebbe un epilogo tragico il 3 agosto 1999: durante una crisi paranoide alla quale contribuì l’uso di anfetamine, uccise il sergente Glen Huitson e ferì altre tre persone presso Acacia Hills. Morì colpito dalla polizia.

Quanto è fedele il film alla realtà

Mr. Crocodile Dundee conserva l’autosufficienza, la calma e la conoscenza del bush che permisero ad Ansell di sopravvivere per 56 giorni. Anche la fama nata da un’impresa nel Territorio del Nord e il disagio in un albergo lussuoso derivano dalla realtà, sebbene il film trasferisca l’episodio urbano da Sydney a New York. Mick, però, è un celebre cacciatore di coccodrilli e gestisce safari nella fittizia Walkabout Creek; Ansell lavorò soprattutto come cacciatore di bufali e allevatore. La ferita alla gamba, Sue Charlton, il viaggio romantico negli Stati Uniti, il salvataggio dal coccodrillo, il bufalo ipnotizzato, il serpente ucciso a mani nude, il canguro usato per spaventare i cacciatori e lo scontro con i rapinatori sono invenzioni. Il film trasforma quindi un autentico sopravvissuto in un personaggio composito e in una commedia sul confronto fra il bush e la città.

Domande frequenti

Mr. Crocodile Dundee è una storia vera?

In parte. Mick Dundee è un personaggio fittizio ispirato soprattutto a Rod Ansell, sopravvissuto per 56 giorni nel bush australiano. La trama romantica, New York e gran parte delle imprese appartengono alla sceneggiatura.

Cosa è successo davvero a Rod Ansell?

Nel maggio 1977 la sua barca affondò nel Territorio del Nord. Ansell raggiunse acqua dolce lungo il Fitzmaurice River e sopravvisse cacciando animali selvatici, cercando miele e dormendo sugli alberi. Dopo 56 giorni incontrò casualmente Luke McCall e un gruppo di stockmen.

Come è andata a finire la storia di Rod Ansell?

Dopo il ritrovamento diventò una figura pubblica, ricostruì l’esperienza nel documentario To Fight the Wild e pubblicò il libro omonimo. Morì il 3 agosto 1999, colpito dalla polizia durante una crisi paranoide nella quale uccise il sergente Glen Huitson e ferì altre tre persone.

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