Quei bravi ragazzi è una storia vera? I fatti dietro il film

Henry Hill visse davvero nella criminalità organizzata e diventò collaboratore delle autorità federali.

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Autore: Redazione ,

Sì, Quei bravi ragazzi è una storia vera. Il film racconta la vicenda di Henry Hill, nato a New York nel 1943 e cresciuto a Brooklyn in una famiglia operaia di origine irlandese e siciliana. Nel 1955, ancora adolescente, iniziò a svolgere commissioni e piccoli lavori per gli uomini di Paul Vario, caporegime della famiglia Lucchese. L’origine irlandese del padre gli impediva di diventare un membro formalmente affiliato: Hill rimase un associato della crew, attivo in furti, estorsioni, dirottamenti di camion, gioco clandestino e traffico di droga. La sua storia comprende il furto Air France del 1967, l’ambiente responsabile dell’uccisione di William “Billy Batts” Bentvena, la preparazione della rapina Lufthansa del 1978 e lo scandalo delle partite truccate del Boston College. Arrestato per narcotraffico nel 1980 e convinto che James Burke e Vario volessero eliminarlo, Hill collaborò con l’FBI e con i procuratori federali. Le sue deposizioni contribuirono a numerose condanne e lo portarono, insieme alla famiglia, nella protezione dei testimoni.

L’adolescente nella crew di Paul Vario

Henry Hill nacque l’11 giugno 1943 a New York da padre irlandese-americano e madre di origine siciliana. Crebbe a Brooklyn e nel 1955 cominciò a lavorare per gli uomini di Paul Vario, caporegime della famiglia Lucchese. Svolgeva commissioni e piccoli incarichi, entrando progressivamente nelle attività della crew. Fra il 1960 e il 1963 prestò servizio nell’esercito statunitense; dopo il congedo tornò alle attività criminali a New York. Nel 1965 sposò Karen Friedman, che negli anni successivi fu coinvolta nella gestione familiare del denaro e nel traffico di droga. Hill partecipò a furti, dirottamenti di camion, estorsioni e gioco clandestino. Rimase sempre un associato: le origini irlandesi del padre gli precludevano l’affiliazione formale a Cosa Nostra, la stessa condizione vissuta da James Burke.

Dal furto Air France all’omicidio Batts

Nell’aprile 1967 Hill partecipò al furto di circa 420.000 dollari dal terminal merci Air France dell’aeroporto Kennedy. Nel giugno 1970 entrò nella vicenda di William “Billy Batts” Bentvena, criminale legato alla famiglia Gambino, ucciso nell’ambiente di James Burke e Thomas DeSimone. Hill partecipò all’occultamento del corpo. La dinamica completa dell’omicidio non venne accertata in un processo e nessuno fu giudicato per quella morte. Nel 1972 Hill e Burke ricevettero una condanna a dieci anni per l’estorsione commessa in Florida ai danni di Gaspar Ciaccio. Hill ottenne la libertà anticipata nel 1978 e riprese il traffico di stupefacenti, violando il divieto imposto da Vario. Quell’attività lo avrebbe condotto due anni dopo all’arresto e alla rottura definitiva con i suoi complici.

La rapina Lufthansa e le sparizioni

L’11 dicembre 1978 una squadra organizzata nell’ambiente di James Burke entrò nel terminal Lufthansa del JFK e sottrasse circa cinque milioni di dollari in contanti e 875.000 dollari in gioielli. Hill conosceva il piano e contribuì alla preparazione, senza far parte del gruppo armato che eseguì materialmente il colpo. Il bottino, pari a circa 5,875 milioni di dollari, non venne recuperato. Burke fu considerato l’organizzatore, senza essere condannato per la rapina. L’unica condanna direttamente legata al colpo fu quella del dipendente Lufthansa Louis Werner, che aveva fornito informazioni interne e ricevette quindici anni. Nei mesi successivi diversi partecipanti o intermediari furono assassinati oppure scomparvero. Martin Krugman sparì nel gennaio 1979; anche Thomas DeSimone scomparve all’inizio dello stesso anno. I loro corpi non furono ritrovati e le circostanze delle morti rimasero irrisolte.

La collaborazione e la fine di Henry Hill

Fra aprile e maggio 1980 Hill venne arrestato nell’inchiesta sul traffico di droga. Temeva una condanna pesante e riteneva che Burke e Vario volessero ucciderlo. Accettò quindi di collaborare con l’FBI e con i procuratori federali. Lui, Karen e i figli entrarono nel programma di protezione dei testimoni con nuove identità. Le sue deposizioni, corroborate da testimonianze e documenti, contribuirono alle condanne legate allo scandalo del Boston College: Burke ricevette vent’anni. Nel 1984 Hill contribuì alla condanna di Vario per frode e false dichiarazioni relative a un impiego fittizio predisposto per agevolare la sua libertà condizionale. Durante gli anni della protezione Hill continuò a commettere reati, fu trasferito più volte e infine venne escluso dal programma. Il matrimonio con Karen terminò. Vario morì in carcere nel 1988, Burke morì detenuto nel 1996 e Hill morì in California il 12 giugno 2012 per complicazioni cardiache.

Quanto è fedele il film alla realtà

Il film conserva con precisione l’ingresso adolescenziale di Hill nella crew di Vario, il furto Air France, la rapina Lufthansa e l’impossibilità per Henry e Jimmy di diventare membri formalmente affiliati. Cambia i nomi di James Burke, Thomas DeSimone, Paul Vario e Martin Krugman, trasformandoli in Jimmy Conway, Tommy DeVito, Paul Cicero e Morrie Kessler. Comprime inoltre eventi avvenuti in periodi più lunghi: l’aggressione a Billy Batts riunisce due episodi separati da circa due settimane, mentre omicidi e sparizioni successivi alla rapina Lufthansa si verificarono nell’arco di mesi. La morte di Tommy e l’assassinio di Morrie sono rappresentazioni definite, mentre le circostanze reali delle sparizioni di DeSimone e Krugman non furono accertate. Anche la celebre scena in cui Tommy si irrita perché definito “buffo” deriva da un’esperienza vissuta dall’attore Joe Pesci.

Domande frequenti

Quei bravi ragazzi è una storia vera?

Sì. Il film deriva dalla vicenda reale di Henry Hill, associato della crew Lucchese di Paul Vario e collaboratore delle autorità federali dal 1980. Il libro di Nicholas Pileggi alla base del film ricostruisce la storia soprattutto attraverso lunghe interviste a Henry e Karen Hill.

Che cosa è successo davvero?

Hill partecipò al furto Air France del 1967, operò nell’ambiente criminale coinvolto nell’uccisione di Billy Batts, contribuì alla preparazione della rapina Lufthansa del 1978 e prese parte con Burke al piano per alterare gli scarti delle partite del Boston College. Dopo l’arresto per narcotraffico del 1980 decise di collaborare con le autorità federali.

Come è andata a finire?

Le deposizioni di Hill contribuirono a numerose condanne, comprese quelle di James Burke e Paul Vario. Hill entrò con la famiglia nella protezione dei testimoni, continuò però a commettere reati e venne infine escluso dal programma. Il matrimonio con Karen terminò. Morì in California il 12 giugno 2012 per complicazioni cardiache.

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