Reagire dopo l’apocalisse

Da The Walking Dead a The Last Man On Earth: i modi di vivere il post-apocalisse in forma seriale.

Autore: Redazione ,

Come reagiremmo di fronte a un’apocalisse zombie? Come ci comporteremmo seimprovvisamente ci svegliassimo scoprendo di essere gli unici uomini sulpianeta? Queste domande ci mettono di fronte a che tipo di persona siamo inrealtà, mentre ipotizziamo le nostremosse se inseriti nel peggiore dei contesti immaginabili, o ci confrontiamocon gli amici su cosa avremmo fattonella stessa situazione nella quale si trovano Rick e soci.

In un contesto del genere, TheWalking Dead ci ha insegnato una grande verità: ciò di cui bisogna aver paurasono i vivi, non i morti. Ritrovarsi da soli in una situazione al limitedelle possibilità di sopravvivenza tira fuori il peggio da noi stessi, e legarsia un gruppo potrebbe essere l’unica speranza di non perdere gli ultimibrandelli di umanità che ci rimangono. Ma cosasuccederebbe se non avessimo nessun altro, se fossimo davvero l’ultimoesemplare della razza umana? Mica una situazione da ridere… o forse sì?

 

La pandemiapotrebbe essere una benedizione! Chiedetelo a Phil Miller, che nel 2020 si ritrova ad essere l’ultimo uomo sulla Terra. Dopo aver cercato inutilmente altrepersone per tutti gli Stati Uniti, Phil decide di tornare nella sua cittànatale: Tucson, in Arizona. Comeaffronta il post apocalisse? Godendosela alla grande! Tra birre, partite abowling in solitaria e manichini come amici, il più ganzo dei sopravvissuticonosce poi Carol, l’ultima donna sulla Terra. Nonostante non sia proprio ilsuo tipo, Phil decide di sobbarcarsi il gravoso compito di ripopolare la razzaumana insieme a lei, ma cosa succede se poi arriva davvero la donna dei suoisogni?

 

Per conoscere un nuovo punto di vista su come reagire a uno scenario postapocalittico, l’appuntameno è con TheLast Man On Earth, ogni martedì dalle 23.15 in prima assoluta su Fox Comedy!

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