Resident Evil 7 è disponibile sul mercato ormai da quasi un mese, eppure continua ad essere un argomento assai caldo per gli appassionati di gaming.
Il motivo è facilmente intuibile: la nuova incarnazione del franchise survival horror creato da Capcom fa di nuovo paura! L'ultimo capitolo di Biohazard riesce infatti a riportare l'intera saga alle origini del genere, raccogliendo a mani larghe il coraggio di stravolgere la formula degli ultimi - zoppicanti! - episodi.
Il team di sviluppo giapponese ha deciso di abbandonare l'approccio troppo action visto da Resident Evil 4 in poi, percorrendo la strada della visuale in prima persona e calando i videogiocatori in un incubo molto vicino a quello di film di culto come Non Aprite Quella Porta e The Blair Witch Project.
Resident Evil 7 vince e convince su tutti i fronti. Ed è lo stesso producer del gioco, Masachika Kawata, a rivelare ai microfoni del portale Kotaku quali siano gli elementi a spaventare davvero nell'ultima grande produzione del colosso di Osaka per PlayStation 4, Xbox One e PC.
Senza grandi sorprese, Kawata parte proprio dall'impostazione in soggettiva:
Sentivamo che il passaggio alla prospettiva in prima persona avrebbe incrementato l'immersione e portato il giocatore più vicino a questo orrore, rendendo tutto più personale.
Resident Evil 7 si allontana poi dai canoni orrorifici giapponesi, avvicinandosi più al gusto occidentale e, in alcuni casi, al thriller psicologico:
Da un punto di vista tematico, abbiamo puntato su qualcosa di più intimo anziché alle grandi dimensioni. Volevamo tornare ai tempi in cui i giocatori avevano una sola location da esplorazione con tanta profondità.
Sono tanti i lungometraggi che hanno ispirato le disavventure di Ethan Winters - un uomo normale in una villa paranormale, alla ricerca di sua moglie creduta morta -, così come le paure degli stessi programmatori. Ha aggiunto il producer:
Quello che mi spaventa davvero nella vita è la morte, ma penso sia qualcosa di condiviso universalmente, così come l'assenza di comunicazione, il pensiero di essere completamente isolato dal mondo.
Voi cosa ne pensate di Resident Evil 7, è riuscito a farvi assaggiare ansia e tensione?
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