La seconda stagione di #Scream Queens sta entrando nel suo vivo con la catena di delitti sanguinosi e demenziali dell’ospedale universitario C.U.R.E, fondato dal decano #Munsch con la speranza di trovare un rimedio alla propria malattia.
In realtà, abbiamo capito che ogni paziente che varchi la soglia dell’ospedale non uscirà da lì, se non in orizzontale. E non farà eccezione il “caso” di questo episodio, una donna “condannata” ad avere orgasmi perenni dopo che qualcosa di misterioso si è (s)bloccato durante una posizione di yoga.
Dopo l’iniziale shock di non avere più a che fare con il campus universitario e le confraternite, ci stiamo abituando al clima ospedaliero, alla luce fioca e artificiale, alle Chanel infermiere in rosa e ai casi alla “Dottor House” della clinica C.U.R.E.
Peccato che ci attenda un nuovo trauma, quello delle “nozze rosse” di #Chanel Oberlin. E un vestito macchiato di sangue è orribilmente antiestetico.
Il serial killer, un grottesco mostro mascherato di verde (Grean Meanie o, in italiano, Verde Cattivone) continua ad agitare le sue lame contro pazienti e staff dell’istituto. Tyler, l’uomo coperto di bubboni (e fidanzato di Chanel #5), è stato ucciso nel precedente episodio e le infermiere decidono di liberarsi del corpo, per non attirare l'attenzione della polizia (dati i pregressi…).
Poi si presenta la nuova paziente, una donna che soffre di continui orgasmi. L’argomento, che non sfiora neanche la censura dato il taglio parodistico e demenziale della serie, attira l’attenzione dell’anorgasmica #Chanel #3, che vuole iniziare a sperimentare un sesso di qualità con il #Dr. Cassidy Cascade, il licantropo di Twilight.
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Personaggio chiave dell’episodio (e alla fine capirete anche il perché) è #Chad, improvvisamente ossessionato da Chanel, o da una competizione col rivale #Brock. Il ragazzo sostiene di aver capito chi è l’assassino: proprio Brock, a cui è stata trapiantata la mano di un serial killer.
Nel frattempo, per fermare la catena degli “omicidi verdi”, le Chanel, #Zayday, Denise e il decano Munsch vanno a cercare risposte da #Hester, rinchiusa in manicomio e rappresentata con un'iconografia che avevamo visto solo nei film dedicati ad Hannibal Lecter. Ma, forse, Hester è ancora più psicopatica dello psichiatra cannibale.
Red Devil vuole un trattamento di lusso, un po’ come nel film di James Ivory, ma non lo otterrà tanto facilmente.
In ogni caso, Hester dà un indizio di sapore pop-kitsch: la crema ESRUN (“Nurse” al contrario) prodotta da un lavorante del vecchio ospedale dove avvenne il massacro di Halloween. Grazie a una visita all’uomo, ricco ed estremamente naif, il decano, Zayday e le Chanel scoprono che Brock è innocente e smettono di concentrarsi sulla sua mano.
Qualcuno, in una nota commedia del 1989, aveva trascorso un week-end col morto. Chanel #3 invece si concentra sullo yoga (e sugli orgasmi) con il morto, lo zombie Cassidy Cascade: i tratti del licantropo Jacob fanno svanire qualunque eventuale dubbio sull’iniziare subito una storia con lui.
Chanel Oberlin invece, al parco con un top letteralmente a forma di rosa, riceve una proposta inaspettata.
Chad (che abbiamo scoperto essere un 30enne bocciato 8 volte alle elementari) le chiede di sposarlo immediatamente.
D'altronde, i mesi di preparativi sono out.
Bastano 24 ore per preparare la cappella superkitsch, i vestiti delle damigelle e del “paggetto-cane” Chanel #5 e un abito da sposa meraviglioso, corto davanti e con un piccolo strascico, degno delle migliori performance fashion dell’iconica Oberlin.
Finalmente un po’ di serenità in Scream Queens? Non sarebbe da Scream Queens.
La paziente è guarita dagli orgasmi perenni e si appresta a tornare a una vita normale, con un palloncino azzurro dell’istituto C.U.R.E. È la prima persona curata dai medici della Munsch a uscire viva da lì… forse.
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Il killer la decapita con il lancio di una lama a distanza (un numero da circo, se fossimo al circo della morte), ferisce Chamberlain e, inspiegabilmente, risparmia Zayday.Intanto Chanel aspetta il futuro marito nella cappella traboccante di fiori insieme alle damigelle.
Il finale a sorpresa splatter non fa che confermare il trend citazionista dell’episodio (e di tutta la serie): Mano Assassina, in particolare, cita sé stessa e cita altro, passando da Grey’s Anatomy a Game of Thrones, da Hannibal a Camera con vista con una disinvoltura sbalorditiva.
La serie si configura sempre più come un pastiche, un pasticcio di generi rimescolati e impastati in forme sempre più surreali e dallo humor demenziale.
La trama gialla (chi è Grean Meanie?) è sempre più esile di fronte ai mastodontici eccessi degli outfit sgargianti, del sangue copioso, dello slang dei giochi di parole e delle metafore.
I personaggi sono sempre più cristallizzati nei propri comparti fissi: Zayday è la ragazza arguta, Chanel la fashion victim, Chanel #3 l’imperturbabile (con i paraorecchie), Chanel #5 la bullizzata.
Scorretto e parodistico, Scream Queens 2 inanella altre morti e si avvia verso la scoperta di Grean Meanie, sempre secondaria rispetto al ritratto brillante dei protagonisti.
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