Atteso il 27 ottobre su PlayStation 4, Xbox One e PC, e nel corso del 2018 su Nintendo Switch, Wolfenstein II: The New Colossus promette di essere uno sparattuto in prima persona esplosivo e assolutamente solido.
Un titolo che, al pari del ''cugino'' Call of Duty: WWII di Activision, andrà inevitabilmente a toccare temi piuttosto caldi.
Lo dimostra la recente polemica nata su Twitter a seguito della pubblicazione di un breve teaser trailer da parte del publisher Bethesda. Il video incrimianto, che porta il nome di ''Make America Nazi-Free Again'', ha infatti scatenato la reazione del pubblico, non senza qualche eccesso.
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Se è vero che la casa di Fallout e The Edler Scrolls è andata a schierarsi nettamente contro i nazisti americani, facendo ''il verso'' al presidente USA Donald Trump - lo slogan della clip riprende chiaramente quello dello stesso leader repubblicano, "Make America Great Again" -, non tutti paiono aver accolto di buon grado la forte vena politica impressa nel sequel di Wolfenstein.
Pete Hines di Bethesda si è così visto costretto ad intervenire, rilasciando alcune dichiarazioni in merito nel corso di un'interessante intervista sulle pagine del portale gamesindustry.biz:
Siamo coscienti degli eventi che stanno accadendo in America e di come possano essere messi in relazione con alcuni dei temi di Wolfenstein II. Quella di Wolfenstein è dal primo capitolo, di più di venti anni fa, una serie anti-nazista e noi non nasconderemo mai la sua natura. Crediamo che sia giusto affermare che i nazisti sono il male e sono anti-americani e in questo caso non abbiamo paura di essere dalla parte giusta della storia.
D'altronde l'obiettivo dei gamer in Wolfenstein II: The New Colossus è proprio quello di liberare l'America dai nazisti come primo passo per liberare il mondo.
L'ottusa reazione dei simpatizzanti nazisti era in qualche modo prevedibile, non credete?