23 anni fa veniva inaugurato VIRGO a Cascina per rilevare le onde gravitazionali

Il 23 luglio 2003 fu inaugurato a Cascina, in provincia di Pisa, l’interferometro Virgo, progettato per rilevare le…

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il 23 luglio 2003 fu inaugurato a Cascina, in provincia di Pisa, l’interferometro Virgo, progettato per rilevare le onde gravitazionali. La cerimonia segnò l’avvio ufficiale di una missione scientifica destinata a rendere l’Italia protagonista dell’astronomia gravitazionale.

Cosa successe a Cascina il 23 luglio 2003?

Quel giorno entrò ufficialmente in attività scientifica e tecnologica Virgo, un interferometro laser con due bracci perpendicolari lunghi tre chilometri. Lo strumento misura variazioni infinitesimali della distanza tra specchi provocate dal passaggio delle onde gravitazionali.

Alla cerimonia parteciparono rappresentanti dei governi italiano e francese, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Centre national de la recherche scientifique. Il sito era gestito dall’European Gravitational Observatory, fondato nel 2000.

Il progetto era nato dalle ricerche del fisico italiano Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet. La proposta era stata presentata a INFN e CNRS nel 1989; la costruzione a Cascina era cominciata nel 1997, su un terreno pianeggiante adatto alla grande struttura a forma di L.

L’inaugurazione non coincise con una rilevazione immediata. Dopo una lunga fase di messa a punto, Virgo avviò le osservazioni scientifiche nel 2007 e nello stesso anno iniziò a operare con i rivelatori statunitensi LIGO come parte di una rete coordinata.

Cosa è cambiato dal 2003 a oggi?

Dal 2003 Virgo è passato da esperimento pionieristico a componente essenziale della rete mondiale delle onde gravitazionali. Nel 2015 i due interferometri LIGO registrarono GW150914, il primo segnale osservato direttamente, prodotto dalla fusione di due buchi neri.

Dopo l’aggiornamento ad Advanced Virgo, completato nel 2017, il rivelatore di Cascina partecipò il 14 agosto 2017 alla rilevazione di GW170814. La presenza di tre interferometri permise una localizzazione celeste molto più precisa rispetto a quella ottenibile con due soli strumenti.

Il 17 agosto 2017 arrivò GW170817, generato dalla fusione di due stelle di neutroni. La debole risposta di Virgo, dovuta alla posizione della sorgente rispetto alla sua sensibilità direzionale, contribuì a restringere l’area di provenienza a circa 28 gradi quadrati; oltre 70 telescopi seguirono poi l’evento, osservato anche nei raggi gamma, nella luce visibile, nell’infrarosso, nei raggi X e nelle onde radio.

Quella campagna aprì l’epoca dell’astronomia multimessaggera con onde gravitazionali: uno stesso fenomeno poteva essere studiato combinando deformazioni dello spazio-tempo e radiazione elettromagnetica. La collaborazione Virgo conta oggi circa 1.000 membri, oltre 150 istituzioni e 15 Paesi.

La quarta campagna osservativa O4 si è svolta dal 24 maggio 2023 al 18 novembre 2025 e ha prodotto circa 250 segnali candidati in tempo reale. L’analisi del suo primo segmento ha identificato 128 eventi significativi; secondo il piano aggiornato il 15 luglio 2026, LIGO, Virgo e KAGRA sono ora in aggiornamento e il ciclo intermedio IR1 dovrebbe iniziare tra fine ottobre e metà novembre 2026, con la partecipazione di Virgo soggetta a possibili interruzioni tecniche.

Cosa sarebbe successo se VIRGO non fosse stato inaugurato?

Il 23 luglio 2003 i cancelli di Cascina restano chiusi: un ultimo contenzioso finanziario tra Italia e Francia congela l’inaugurazione, i tecnici smontano i laboratori provvisori e il grande tunnel diventa il simbolo di una promessa scientifica rimasta incompleta.

Senza una prospettiva certa, i gruppi di INFN e CNRS si disperdono. Alcuni ricercatori raggiungono LIGO negli Stati Uniti, mentre laboratori europei di ottica, vuoto e isolamento sismico spostano personale verso programmi capaci di offrire contratti e campagne sperimentali immediate.

Nel 2015 LIGO rileva comunque GW150914. Il successo dimostra che la scommessa era fondata, ma consegna agli Stati Uniti il centro politico e tecnologico della nuova astronomia; i governi europei devono allora finanziare in fretta un sostituto di Virgo, accumulando anni di progettazione e collaudo.

Il 17 agosto 2017 i due LIGO registrano la fusione di stelle di neutroni e i satelliti Fermi e INTEGRAL osservano il lampo gamma. Manca però il terzo vertice europeo della rete: l’area gravitazionale iniziale resta vicina ai 190 gradi quadrati invece di ridursi a 28, costringendo i telescopi a una ricerca molto più vasta.

Nelle ore decisive, gli osservatori australi dividono il tempo fra centinaia di galassie candidate. La kilonova in NGC 4993 viene individuata tardi, quando la sua evoluzione iniziale è già svanita; diventano più deboli le prove sull’origine cosmica degli elementi pesanti e meno precisa la prima misura della costante di Hubble con una sirena standard.

Il ritardo cambia anche la cultura degli allerta astronomici. Le grandi survey riservano più tempo alla copertura d’emergenza, i piccoli osservatori faticano a competere e l’Europa dipende dalle mappe prodotte oltreoceano; nel 2026 la rete globale possiede un nodo in meno e localizzare rapidamente ogni sorgente costa più ore-telescopio.

La realtà ha seguito un’altra traiettoria: Virgo fu inaugurato a Cascina nel 2003, entrò nella rete internazionale e contribuì nel 2017 alla nascita concreta dell’astronomia multimessaggera.

Dove si trova esattamente VIRGO?

Virgo si trova a Santo Stefano a Macerata, nel comune di Cascina, vicino a Pisa. È ospitato dall’European Gravitational Observatory e rimane l’unico interferometro chilometrico europeo operativo nella rete globale.

Virgo rilevò la prima onda gravitazionale?

La prima onda gravitazionale fu registrata dai due rivelatori LIGO il 14 settembre 2015; la Collaborazione Virgo partecipò all’analisi e alla pubblicazione. Advanced Virgo effettuò la sua prima rilevazione congiunta il 14 agosto 2017, con GW170814.

Perché servono più rivelatori di onde gravitazionali?

Una rete di rivelatori permette di verificare i segnali e localizzarne la sorgente nel cielo confrontando tempi e intensità registrati in luoghi diversi. Virgo aggiunge allineamento e distanza geografica ai nodi LIGO e KAGRA, migliorando soprattutto la localizzazione.

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