Alessandro il grande è una storia vera? Cosa c’è di reale nel film

Il film del 1956 racconta la vita reale di Alessandro Magno, ma modifica cronologia, personaggi, matrimoni e morte del condottiero.

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Autore: Redazione ,
Film
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Sì, Alessandro il grande è tratto dalla vita di Alessandro III di Macedonia, il sovrano e condottiero realmente vissuto nel 4° secolo avanti Cristo. Il film del 1956, con Richard Burton, segue molte tappe autentiche, ma trasforma cronologia, rapporti familiari e alcuni personaggi per costruire un dramma più compatto.

Qual è la storia vera di Alessandro Magno?

Alessandro III di Macedonia nacque a Pella nel 356 avanti Cristo, figlio del re Filippo II e di Olimpia. Fu educato anche da Aristotele e, ancora adolescente, ricevette responsabilità politiche e militari. Partecipò alla battaglia di Cheronea del 338 avanti Cristo, con cui la Macedonia impose la propria egemonia su gran parte della Grecia.

Dopo l’assassinio di Filippo nel 336 avanti Cristo, Alessandro salì al trono a 20 anni. Nel 334 avanti Cristo attraversò l’Ellesponto e attaccò l’Impero persiano achemenide. Le vittorie al Granico, a Isso e nella battaglia di Gaugamela furono reali. Dario III fuggì dopo la sconfitta e nel 330 avanti Cristo fu ucciso da uomini del suo seguito. Alessandro proseguì fino all’Asia centrale e all’India nord-occidentale, poi tornò a Babilonia, dove morì nel 323 avanti Cristo a 32 anni.

Quali scene hanno una base storica?

Robert Rossen riprende episodi della tradizione antica: l’educazione con Aristotele, il difficile rapporto tra Alessandro e Filippo, la reggenza affidata al giovane principe, Cheronea, le campagne persiane e l’uccisione di Clito durante una lite alimentata dal vino. Anche il nodo gordiano appartiene alla tradizione su Alessandro, sebbene i racconti non concordino tutti sul modo in cui lo sciolse.

È storica anche l’idea che Alessandro coltivasse un legame simbolico con gli eroi e con il divino. Le storie sulla sua nascita soprannaturale e le battute private messe in bocca a Olimpia o Filippo, però, non possono essere trattate come dialoghi documentati. Il film rende certezze narrative vicende raccontate molto tempo dopo la morte dei protagonisti.

Cosa ha cambiato il film rispetto ai fatti?

La prima incongruenza arriva subito: Filippo apprende della nascita del figlio durante la spedizione contro Olinto. Alessandro nacque nel 356 avanti Cristo, mentre Olinto cadde nel 348; la tradizione collega invece quella notizia alla campagna di Potidea.

Ancora più evidente è Roxane. Nel film è figlia di Dario e sposa Alessandro a Susa; storicamente era figlia del nobile sogdiano Ossiarte e il matrimonio avvenne nel 327 avanti Cristo, prima della campagna indiana. A Susa, nel 324, Alessandro sposò invece Stateira, figlia di Dario.

Il film mostra inoltre Alessandro uccidere Pausania subito dopo l’assassinio di Filippo. Pausania fu in realtà raggiunto e ucciso da altre guardie del re; l’eventuale coinvolgimento di Olimpia nel complotto resta un’ipotesi, non un fatto provato. Anche il desiderio finale di far sparire il corpo nell’Eufrate e la frase “al più forte” sono elementi della tradizione, non certezze: le spoglie di Alessandro furono portate in Egitto e deposte ad Alessandria. Il risultato è dunque una biografia storica nella struttura, ma romanzata nei dettagli decisivi.

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