È bastata una parola per ridimensionare la voce che dava per disperso il seguito di Alien: Romulus. Steve Asbell, presidente di 20th Century Studios, ha risposto con un secco «Nope» alla notizia secondo cui il sequel sarebbe stato accantonato a tempo indeterminato. La smentita colpisce dunque l’ipotesi più drastica, quella dell’abbandono del progetto, senza però trasformare una produzione ancora priva di coordinate pubbliche in un film già pronto a partire.
La notizia dello stop si reggeva su una singola fonte anonima. L’intervento di Asbell ne riduce la portata e permette di separare due questioni che si erano sovrapposte: il destino del sequel e il cambiamento della sua guida creativa. Il primo non risulta segnato da un congelamento indefinito; il secondo resta invece aperto, perché Fede Álvarez ha lasciato la regia dopo aver scritto la sceneggiatura insieme a Rodo Sayagues.
Il copione rappresenta quindi il punto più concreto del percorso compiuto finora, mentre la produzione deve ancora trovare chi lo porterà sullo schermo. L’uscita di Álvarez dalla regia non cancella il lavoro svolto con Sayagues, ma lascia 20th Century Studios davanti a una scelta decisiva: individuare un nuovo regista capace di raccogliere il progetto e accompagnarlo nella fase successiva. È qui che si concentra ora l’incertezza, più che sulla sopravvivenza stessa del seguito.
Il quadro pubblico rimane infatti essenziale: il sequel di Alien: Romulus non ha ancora un regista, una data d’inizio delle riprese o una data d’uscita annunciate. Il «Nope» di Asbell chiude la voce sull’accantonamento a tempo indeterminato, ma non offre un calendario né anticipa la nuova direzione creativa. Il progetto resta in piedi; per capire quando e con quale guida tornerà lo xenomorfo, serviranno i prossimi passi dello studio.
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