Il mondo del cinema si prepara a raccontare la straordinaria parabola di Giorgio Armani, lo stilista scomparso pochi mesi fa che ha rivoluzionato per sempre l'alta moda mondiale. Il biopic Armani - The King of Fashion prende forma sotto la produzione di Andrea Iervolino, imprenditore italo-canadese che negli ultimi anni ha costruito una sorta di franchise cinematografico dedicato alle icone del Made in Italy, da Ferrari a Lamborghini, fino a Maserati. Ma la notizia che sta facendo discutere è un'altra: nonostante si tratti della vita di uno dei più grandi ambasciatori italiani nel mondo, il film non verrà girato nel nostro Paese.
Dietro la macchina da presa ci sarà Bobby Moresco, già scelto da Iervolino per dirigere Maserati: The Brothers, attualmente in post-produzione e che segnerà il debutto registico dello sceneggiatore premio Oscar. Moresco, infatti, ha vinto la statuetta dorata proprio per la migliore sceneggiatura di Crash, firmata insieme a Paul Haggis. Per questo nuovo progetto, lo sceneggiatore lavorerà alla scrittura insieme alla figlia Amanda, costruendo la narrazione della vita professionale e forse anche personale del Re della Moda.
La scelta di trasferire le riprese in Ungheria anziché in Italia ha sollevato un polverone nel settore. Secondo fonti vicine alla produzione, la decisione non sarebbe legata alla qualità delle maestranze italiane, ma alle recenti modifiche del sistema di tax credit e al clima amministrativo del nostro Paese. Una situazione che avrebbe raffreddato completamente gli investitori statunitensi: nessuna banca nordamericana sarebbe disposta a finanziare produzioni girate sul territorio italiano nelle condizioni attuali.
Iervolino ha voluto però difendersi dalle possibili accuse di aver "tradito" il Paese d'origine, sottolineando la sua doppia cittadinanza italo-canadese e ribadendo il profondo amore per l'Italia. Il produttore ha promesso di continuare a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone italiane, anche se le contingenze economiche lo costringono a girare altrove. Lo stesso destino toccherà a Bugatti - The Genius, dedicato a Ettore Bugatti, che seguirà le orme ungheresi di Armani.
Restano ancora molti interrogativi sul tipo di racconto che verrà costruito. Il film si concentrerà esclusivamente sulla carriera professionale dello stilista o includerà anche la sua vita privata? Un aspetto delicato riguarda la lunga relazione con Sergio Galeotti, architetto, stilista e uomo d'affari morto di AIDS nel 1985, che fu partner sentimentale e professionale di Armani per anni. Non è chiaro se la produzione abbia ottenuto il benestare della famiglia dello stilista, scomparso alla veneranda età di 91 anni.
Il legame tra il marchio Armani e il cinema è sempre stato strettissimo e bidirezionale. Le creazioni dello stilista hanno vestito generazioni di star sui red carpet più prestigiosi, mentre numerosi registi hanno commissionato alla maison i costumi dei loro film. Un esempio iconico rimane American Gigolo, dove Richard Gere sfoggiava gli abiti Armani che contribuirono a definire l'estetica elegante e sensuale degli anni Ottanta. Il biopic avrà quindi il compito di raccontare non solo un uomo, ma un'intera epoca della moda e del costume che ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura pop mondiale.
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