Come si risolve un rapimento quando la mente dell’investigatore comincia a cancellare ciò che gli serve? È il conflitto al centro del nuovo trailer di Arrested Memory, coproduzione tra Taiwan e Giappone scritta e diretta da SABU. Secondo le informazioni diffuse, il film sarà presentato il 7 settembre 2026 nella sezione Venice Open – Fuori Concorso della Mostra del Cinema di Venezia, dove avrà la sua première mondiale. Il lancio delle immagini è stato accompagnato anche da dichiarazioni del regista raccolte prima dell’appuntamento al Lido.
Ethan Juan interpreta un ispettore di Taipei incaricato di ritrovare il figlio rapito di un influente imprenditore giapponese. L’indagine, già delicata per il peso della vittima e della sua famiglia, si complica a causa del segreto custodito dal protagonista: una progressiva perdita di memoria. Ogni passaggio del caso deve quindi fare i conti con una lucidità sempre più fragile, mentre l’uomo continua a lavorare senza rivelare la propria condizione.
È questa frattura a dare alla vicenda il suo angolo più netto. L’ispettore dovrebbe ricostruire una sequenza di eventi, riconoscere collegamenti e affidarsi a ciò che ricorda, ma proprio la memoria diventa l’elemento meno stabile dell’inchiesta. Attorno a Juan si muove un cast che unisce interpreti taiwanesi e giapponesi: Hsieh Ying Xuan e Moon Lee affiancano Shinichi Tsutsumi e Reika Kirishima, rispecchiando la natura produttiva del progetto. SABU mantiene invece il controllo sia della regia sia della sceneggiatura.
Dopo la première veneziana, Arrested Memory proseguirà il proprio percorso internazionale al Toronto International Film Festival, nella sezione Midnight Madness. Il passaggio da Venezia a Toronto accompagnerà così un film costruito su una domanda essenziale: quanto può essere affidabile un investigatore quando il primo indizio a sfuggirgli è ciò che conserva nella propria mente?