Per aggiudicarsi Wilson sono servite 27 offerte e 378.000 dollari. Il pallone impiegato in Cast Away ha superato nettamente le aspettative nell’asta organizzata da Propstore a Los Angeles il 26 agosto 2026. La valutazione iniziale oscillava tra 150.000 e 300.000 dollari, ma il prezzo finale ha oltrepassato del 26% il limite superiore. Una distanza significativa, sostenuta da caratteristiche che permettono di riconoscere questo esemplare nelle immagini del film.
Il suo valore, infatti, dipende anche dalla possibilità di associarlo a sequenze precise. I segni che compongono il volto e la disposizione delle cuciture coincidono con quelli visibili quando Chuck fabbrica una corda nella grotta e quando parla con Wilson sulla spiaggia. Questi particolari consentono di distinguere il pallone dagli altri esemplari preparati per la produzione, stabilendo un legame diretto con il materiale apparso sullo schermo. Il lotto è inoltre accompagnato da un certificato di autenticità rilasciato da Propstore, elemento che completa la documentazione del pezzo acquistato.
A rendere ancora più serrata la competizione tra i collezionisti ha contribuito la scarsità degli esemplari. Secondo il catalogo, durante la lavorazione di Cast Away furono realizzati presumibilmente soltanto dodici Wilson. In questo caso, però, la rarità si combina con indizi visivi capaci di identificare il pallone all’interno di due scene specifiche: un requisito decisivo per un oggetto di scena, perché ne delimita con precisione l’impiego nella produzione. I 378.000 dollari raggiunti all’asta misurano quindi il peso collezionistico di un pezzo documentato, riconoscibile e collegato a momenti ben individuabili del film.