Anne Parillaud non è scomparsa: dopo il successo di Nikita ha continuato a recitare, alternando produzioni francesi e internazionali con lunghe parentesi lontano dal grande pubblico. Oggi lavora soprattutto tra teatro, scrittura e progetti cinematografici selezionati, mentre prepara il passaggio dietro la macchina da presa.
Il ruolo che cambiò la sua carriera
Quando il film di Luc Besson uscì nel 1990, Parillaud era già attiva da oltre un decennio e aveva recitato accanto ad Alain Delon in Per la pelle di un poliziotto e Braccato. Fu però la giovane detenuta trasformata in agente segreto a renderla famosa fuori dalla Francia. La sua interpretazione, capace di unire aggressività, fragilità e desiderio di una vita normale, le valse nel 1991 il César come migliore attrice.
Quel riconoscimento contribuì anche a legarla definitivamente al personaggio. Negli anni successivi Parillaud ha più volte ricordato quanto un ruolo così riconoscibile possa diventare ingombrante: il pubblico continuava a identificarla con Nikita, anche quando sceglieva storie e figure molto diverse.
I film internazionali dopo Nikita
Il successo le aprì le porte delle produzioni in lingua inglese. Interpretò la vampira Marie in Innocent Blood di John Landis, lavorò con Vincent Ward in Map of the Human Heart e fu Bernadette in Frankie Starlight. Nel 1998 apparve inoltre nel kolossal L’uomo dalla maschera di ferro, con Leonardo DiCaprio, Jeremy Irons, John Malkovich e Gérard Depardieu, nel ruolo della regina madre Anna d’Austria.
Parallelamente continuò a lavorare nel cinema francese. Tra i titoli più significativi figurano À la folie con Béatrice Dalle, Gangsters di Olivier Marchal e Sex Is Comedy di Catherine Breillat, nel quale interpretava una regista impegnata a girare una complessa scena intima. Sono seguiti, fra gli altri, Terra promessa di Amos Gitai, Une vieille maîtresse e Ce que le jour doit à la nuit.
Il ritorno tra cinema e teatro
Dopo alcuni anni di apparizioni più rare, Parillaud è tornata protagonista nel film italiano À la recherche di Giulio Base, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2023. Interpreta Ariane, un’aristocratica francese che negli anni 70 tenta di preparare con uno sceneggiatore italiano un adattamento di Proust destinato a Luchino Visconti.
Ha mantenuto una presenza costante anche sul palcoscenico. Nel 2024 ha recitato in Je ne serais pas arrivée là, si..., mentre nel giugno 2025 è stata al Théâtre des Variétés di Parigi con la commedia Le Bémol, nel ruolo di Jeanne.
Cosa fa oggi Anne Parillaud
La recitazione non è più il suo unico campo. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, Les Abusés, dedicato ai meccanismi psicologici di una relazione segnata dalla manipolazione e dalla violenza. Parillaud è annunciata come regista, sceneggiatrice e interprete del relativo adattamento cinematografico: un progetto che segnerebbe il suo esordio nella regia di un lungometraggio. Non ha quindi abbandonato lo spettacolo, ma ha trasformato una carriera nata davanti alla macchina da presa in un percorso più personale, diviso fra cinema, teatro e narrativa.